mercoledì 31 maggio 2017

Legge elettorale, Alfano: “Sbarramento non è un problema. Ma impazienza Pd per tornare a Palazzo Chigi costerà caro”

Tutti d'accordo sulla soglia del 5% prevista dal modello tedesco, tranne Area Popolare, anche se il ministro delle Finanze sminuisce la questione: "Ce la faremo lo stesso". E attacca Renzi: "Noi siamo anche pronti a prendere in considerazione questa legge ma non come oggetto di mercanzia per portare il paese alle urne in piena legge di stabilità"
L’un contro l’altro armati, sulla soglia di sbarramento. Mentre Angelino Alfano boccia senza attenuanti quel 5% previsto nel sistema tedesco che rischia di tenerlo fuori dal Parlamento, Silvio Berlusconi non solo conferma l’intenzione di Forza Italia di sostenere l’accordo sulla nuova legge elettorale, ma dice anche che, se fosse per lui, sarebbe meglio addirittura uno sbarramento all’8%. Una soglia irraggiungibile per il partito di Alfano, forse anche in coalizione con altre realtà centriste. Che sia 5 o 8%, resta il fatto che al ministro degli Esteri il modello tedesco non conviene. Alfano però non lo dice e preferisce evocare altre questioni legate alla possibilità di voto anticipato. “Non abbiamo posto la questione della soglia, ma una questione di principio sulla legge elettorale, perché ci uniremo ad altri e supereremo la soglia del 5%” dice il titolare della Farnesina, sottolineando che “ci sono tante forze politiche e persone della società civile che ci hanno dato disponibilità ad aggregare una coalizione liberale popolare che supererà la soglia, se sarà quella”. E se non sarà quella? Si vedrà. In tal senso, infatti, da sottolineare il pensiero di Berlusconi. Alcuni giornali “hanno sostenuto che Berlusconi è in disaccordo con la soglia di sbarramento del 5 per cento – fa sapere – È esattamente il contrario, fosse per me la porterei all’8 per cento”. Continua a leggere…….