Ho sentito l'anima, Loredana Mariniello


Ho sentito l'anima,
scuotermi pelle e ossa,
attanagliarmi il cuore
e da esso slacciarsi
come un'ossessa.
Rinchiusa nello scrigno
del petto era un corpo
che periva in avanzato
stato di decomposizione
nell'umida terra delle mie membra
marciva, inerme carcassa
di una feroce bestia,
in lenta putrefazione.
Forte urlava la sua richiesta
e nell'udirla vorticosamente
mi girava la testa,
ma l'ascoltavo ritenendo
ogni sua voglia giusta.
Bramava solo
poter uscir fuor
dall'angusto grigiore
di una prigione nefasta
a lucidarsi , almeno una volta, la vista
esponendo gli occhi
al bagliore della sacra 
luce del sole,
voleva aprire le ali
alla vita e finalmente
libera, volare,
abbracciare l'intero mondo
anche per un singolo momento.

Come un fiore nell'integra
beltà del suo colore,
sbocciare,
gioire, soffrire
e infine anche morire,
intensamente vivere 
di emozione,
ballare, sognare,
cantare, scrivere,
riempiere
intere pagine
di piccole, vacue,
parole e tutto questo
farlo solo per amore.








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