venerdì 21 aprile 2017

Botta e Risposta, il Comune smentisce il M5S sul dissesto

Il Comune precisa che in merito al Dissesto non sussistono problemi
Alessandria: Il totale del fondo accantonamento sarà di euro 26,8 ml. sufficiente a coprire il rischio ipotetico massimo dovuto al totale del crediti non transatti, del procedimenti contenziosi e di eventuali interessi di mora (26,7 mil. + 2 ml + 1,2 ml= 28,7 mil.) al netto dei crediti per tributi minori (non compensati e non compensabili) nei confronti di ASPAl SRL uni personale in liquidazione pari a 8,1 ml.
  1. L’OSL ha potuto approvare il Rendiconto della procedura semplificata, poiché a seguito della stesura (e successiva approvazione da parte del Ministero dell’Interno) del Piano di Estinzione ha provveduto a pagare tutti i creditori che avevano diritto e accettato la transazione offerta (euro 34 ml di debiti transatti e pagati a fronte di euro 116 ml di debiti riconosciuti ammissibili). Pertanto, a fronte di tale procedura non è rimasta esclusa alcuna forma di debito, né sono rimaste inconcluse procedure relative ad istanze.
2. a) La contabilità attuale dell’Ente non può recepire i residui attivi e passivi relativi alle gestioni precedenti alla dichiarazione di dissesto, in quanto essi, da un lato, non corrispondono alla effettiva massa passiva del dissesto (che ricomprende anche i debiti fuori bilancio riconosciuti OSL) e, dall’altro, avrebbe determinato un virtuale avanzo di amministrazione (dovuto alla differenza tra residui attivi e passivi) del tutto avulso dalla realtà. Si è, pertanto, ritenuto di allocare in bilancio solo la posta relativa aspecifico fondo accantonamento rischi da contenzioso per far fronte agli eventuali ricorsi del soggetti creditori non soddisfatti (crediti ammessi ma non transatti + contenziosi dei presunti creditori non ammessi). Inoltre, per quanto riguarda i residui attivi, la scelta di non riportarli nella contabilità dell’Ente è dettata dal fatto che i nuovi principi contabili dell’armonizzazione stabiliscono che i crediti trascorsi tre anni dalla loro formazione, qualora non riscossi possono essere eliminati dal conto del bilancio; l’accertamento potrà essere riscritto nell’anno in cui si verifica la riscossione. Per tale motivo si procederà a registrare contabilmente il residuo attivo nell’anno in cui si verificherà l’evento della riscossione vincolandolo al fondo accantonamento rischi da contenzioso. b) La situazione residuale della procedura ex dissesto si evince sia dal Piano di estinzione che dal Rendiconto redatti dall’OSL i quali contengono l’elenco dei residui attivi e passivi. Inoltre, l’elenco dei residui passivi è dettagliato per creditori che hanno transatto e per creditori che non hanno transatto. La trasparenza e l’informazione al Consiglio Comunale è proprio garantita da tale rendicontazione.


3. Debiti riconosciuti e non transatti pari ad euro 26,7 ml sono composti da circa 2,5 ml di crediti privilegiati e da circa 24 ml. da crediti non privilegiati, di cui 19,4 da crediti di società partecipate (anche in stato di liquidazione o fallimento). Sul tema, la Giunta comunale è intervenuta con specifica deliberazione per procedere ad offrire una seconda proposta di transazione nei confronti dei creditori che non hanno accettato la prima transazione offerta, distinguendo proprio i Soggetti partecipati (in attività, il liquidazione o in fallimento) per i quali la trattativa tiene conto di partite attive (crediti dell’Ente) nei loro confronti, dei rapporti contrattuali attualmente in essere e della loro regolazione all’interno del complessivo ammontare dei flussi finanziari di periodo.


4. In sede di approvazione del Rendiconto 2015 l’Ente ha accantonato un importo pari a circa 10,4 a fondo accantonamento rischi per contenzioso e nel corso dell’esercizio 2016 ha provveduto ad effettuare due altri accantonamenti, uno di circa 2 ml e l’altro di circa 14,4 ml., che porterà, in sede di prossima approvazione del conto consuntivo 2016, il totale del fondo accantonamento ad euro 26,8 ml. sufficiente a coprire il rischio ipotetico massimo dovuto al totale del crediti non transatti, del procedimenti contenziosi e di eventuali interessi di mora (26,7 mil. + 2 ml + 1,2 ml= 28,7 mil.) al netto dei crediti per tributi minori (non compensati e non compensabili) nei confronti di ASPAl SRL uni personale in liquidazione pari a 8,1 ml.

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