martedì 22 agosto 2017

Intervista alla poetessa Patrizia Spoletini - A cura di Mattia Cattaneo

Ringraziamo la poetessa Patrizia Spoletini che ci ha concesso questa intervista.
Quando dici che scrivi in maniera riflessiva da otto anni, cosa vuoi dire?
Scrivo in modo riflessivo da otto anni circa , da quando ho fatto un corso per la mia professione sulla scrittura autobiografica con il Prof. Duccio Demetrio, e da quando ho ricominciato a dare voce ai miei silenzi, a prendermi spazi silenziosi. Ho scritto sette articoli sul sito dell'Accademia del Silenzio. E' un modo per rallentare i ritmi, le ansie e i vortici della quotidianeità. Non voglio lasciare che le esperienze positive e negative mi soggioghino, voglio trovare in loro i significati che vanno bene per me che restino nel cuore e nella mente. C'è bisogno di poesia in questo mondo dominato dal terrore

Hai tante passioni. Qual è quella che ti piace di più?
La mia passione maggiore è ascoltare il cuore delle persone in ogni occasione, e dalle loro esperienze di incontro con me farne tesoro per la mia vita
Questi incontri avvengono in maniera strutturata, con amici o in ambito professionale o occasionale, un mendicante , un pellegrino, un tassista, una donna alla fermata del tram sulla spiaggia o in un sentiero di montagna, o in una Chiesa. 

Hai qualche autore di riferimento?
I miei autori di riferimento sono poeti e cantautori, da Leopardi a Carducci a Baglioni, un po' d'Annunzio, e Giovanni Pascoli.

Hai pubblicato due libri, “La valigia dell’anima” e “Fiori, speranze, paesaggi e umanità”. Cosa c’è di simile e di diverso nei due libri?
Nel primo libro ci sono tre percorsi : uno di passione e l'altro di fede, ci sono versi che parlano di luoghi in un passato vicino e lontano in entrambi, ci sono nostalgie.
nel secondo ci sono più luoghi e meno torrmenti Le fotografie sono il mio strumento per poi rielaborare i miei versi e tornare anche sui miei luoghi o sulle mie sensazioni
ho scritto nel secondo delle poesie dagli scritti in prosa che ho pubblicato nell'Accademia del Silenzio, per ricomporre la mia storia, la storia della mia vita

Le fotografie sono importanti come ispirazione nelle tue poesie. Ce ne vuoi parlare?
Le fotografie sono il mio strumento per poi rielaborare i miei versi e tornare anche sui miei luoghi o sulle mie sensazioni.

Quali sono i tuoi progetti ?
I miei progetti futuri : Viaggi e poesie in luoghi mai visti magari un giallo o un romanzo in collaborazione con un collega








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