martedì 28 febbraio 2017

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Il suicidio di Fabo
Dj Fabo, cieco e tetraplegico a causa di un incidente stradale, ha scelto di porre fine alla sua sofferenza. Ieri alle 11.40, in una clinica svizzera, ha morso un pulsante e si è ucciso. Nella stanza i familiari e Marco Cappato. Il leader radicale pochi giorni fa informò il Quirinale. Da Mattarella“comprensione umana”, ma nessun intervento diretto

Il Papa fra i bambini poveri di Milano
Da un lato c’è la Milano scintillante della moda, dall’altro quella nascosta delle periferie dove 13 mila bambini soffrono la fame. Tra i quartieri più disagiati c’è quello delle “Case Bianche”, che Papa Francesco visiterà il 25 marzo. Per aiutare i più piccoli in difficoltà sono già stati stanziati 25 milioni di euro. 

Il piano di Renzi per i disoccupati
Un sostegno medio di cinquecento euro al mese per chi è in condizioni di povertà o disoccupato. Costo: fino a 4,5 miliardi di euro l’anno. È la proposta alternativa al «reddito di cittadinanza» con cui Matteo Renzi prova a sfidare il Movimento Cinque Stelle

Trump aumenta le spese militari
Un aumento delle spese militari per almeno 54 miliardi di dollari, da pagare con tagli che colpiranno gli aiuti all’estero e altre agenzie nazionali, come quella per la protezione dell’ambiente. Sono le linee guida del primo bilancio dell’amministrazione Trump, che dimostrano le priorità del presidente: la sicurezza e una forte politica estera


Il dibattito sulla robotica
I robot escono dai libri di fantascienza per entrare nella realtà. E questa innovazione suscita paure. La chiave per superarle -scrive Irene Tinagli - è «fare in modo che un numero sempre più ampio di persone, lavoratori ed imprese, siano pronte ad accogliere queste trasformazioni». Secondo Massimiliano Panarari è necessario che anche la politica si occupi «delle conseguenze sociali generate dai processi tecnologici,mettendole in cima alle sue priorità».

Oscar, la beffa di La La Land
L’annuncio del miglior film dell’anno si trasforma in un errore memorabile, da Oscar. Warren Beatty apre la busta e - perplesso - passa il foglio a Faye Dunaway che legge: «La La Land». I produttori salgono sul palco e iniziano a ringraziare, ma alle loro spalle si notano strani movimenti. Poi la smentita: «C’e un errore, ha vinto Moonlight».

Buona lettura,

Maurizio Molinari La Stampa

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