sabato 30 dicembre 2017

“In pericolo lo stato di diritto”. Procedura Ue contro Varsavia

Per la prima volta attivato l’articolo 7 del Trattato: al via l’iter per le sanzioni. La Polonia: andiamo avanti. Il presidente Duda: sì alla riforma della giustizia

Il grilletto stava per essere premuto a luglio, poi un ripensamento in extremis aveva fermato la mano della Commissione europea. Ieri però Bruxelles ha deciso che non è più tempo per temporeggiare e ha attivato l’articolo 7 del Trattato contro la Polonia.  La misura, applicata per la prima volta nella storia, è una risposta alle recenti riforme del sistema giudiziario di Varsavia, che mettono a rischio lo Stato di diritto e la separazione dei poteri. Teoricamente, l’iter avviato potrebbe portare a una serie di sanzioni, tra cui la perdita del diritto di voto. Per arrivare fin lì servirà il via libera all’unanimità degli Stati membri dell’Ue. Scenario poco probabile, visto che l’Ungheria ha già annunciato di voler bloccare il provvedimento. Ma quello deciso dalla Commissione è comunque un atto drastico che rischia di infiammare i già surriscaldati animi con il sesto Paese europeo per numero di abitanti, alimentando i sentimenti anti-Ue cavalcati dai partiti populisti.  Continua a leggere…..




All’ombra dell’ultimo albero.

Mi hanno tagliato senza pietà.
Ero vecchio, i miei anni erano tanti cerchi, il mio aspetto non proprio sano.
E mi hanno reciso. Nettamente, in un giorno come tanti. Senza pensarci su.
Senza trovoniare un mio sostituto. 
Siamo i polmoni delle città.
Siamo la natura e la bellezza a portata di mano.
Siamo ossigeno, ombra, riparo, linfa.
Per ogni vecchio albero ne occorrerebbe almeno uno nuovo.
Chi non ama la natura vive a metà.



Tre quesiti sui conti dello Stato

Scegliereste come amministratore del vostro condominio qualcuno che vi promette un nuovo ascensore, un sistema di riscaldamento più efficiente e una riverniciatura degli esterni, ma non vi dice quali saranno le spese totali del condominio, le rate condominiali e, soprattutto, se alla fine i conti torneranno?  Non credo. Nella gestione dei nostri soldi di solito siamo molto attenti. Perché allora nella gestione dei soldi pubblici (che pure sono nostri anche se in modo meno diretto) dovremmo comportarci diversamente? Si stanno avvicinando le elezioni generali e, come in passato, i vari partiti e movimenti politici promettono agli abitanti del condominio Italia migliori pensioni, redditi di cittadinanza e tasse più basse.

UNA CONCHIGLIA RISPONDE

Ripubblichiamo un Post di mercoledì 14 settembre 2016
E’ appena stata pubblicata la nuova raccolta di poesie di Maria Immacolata Contini intitolata UNA CONCHIGLIA RISPONDE Antologica Atelier.
by Maura Mantellino
Un caleidoscopio di sensazioni, immagini, ricordi e momenti intimi…
Dalla prefazione a cura di Lucia Lanza
Si è sempre detto che la poesia nasce dal cuore, ora, in questa raccolta di M. Immacolata Contini possiamo dire che la poesia è nata dal cuore del ricordo. Il cuore che è la profondità dei sentimenti e non solo di carattere amoroso; i ricordi che sono la memoria incisa e riaffiorante nel tempo. Segni, questi, che hanno modellato la vita, ne hanno inciso i tratti. Grafia che si trasmette sui fogli e si fa libro. Grafia che si fa memoria della memoria nella forma poetica e qui, possiamo sottolineare la ricerca stilistica dell’autrice.La prima parte di questo libro è espressa nella forma detta Haisan (tre versi liberi) derivazione dallo stile giapponese detto Haiku che nella traslazione italiana si trasforma in ogni caso, vista la peculiarità degli ideogrammi orientali. Continua a leggere….




Padoan scarica Boschi: “Non l’autorizzai su Etruria”

Poi precisa: “Il Tesoro gestì la crisi”. Sulle Venete: male la vigilanza

Fa arrabbiare tutti, Pier Carlo Padoan. La sua audizione alla commissione d’inchiesta sulle banche riesce a mettere in difficoltà tanto i renziani che Bankitalia.  Il passaggio più controverso, in quasi sette ore di audizione, riguarda ancora una volta la vicenda Etruria e il ruolo di Maria Elena Boschi. Il ministro dell’Economia, rispondendo a una domanda del senatore Andrea Augello (Idea) dice che no, lui - in qualità di ministro titolato a trattare i temi relativi al mondo bancario - non aveva autorizzato incontri di altri ministri con banchieri o rappresentati delle istituzioni. Il riferimento è ovviamente all’attivismo di Maria Elena Boschi nei mesi che hanno preceduto il commissariamento di Banca Etruria, l'istituto nel quale il padre del sottosegretario era prima consigliere poi vicepresidente.  Continua a leggere……



LEGGE 104: IL NUMERO DEI BENEFICIARI E' SEMPRE CRESCENTE

Roma, 21 dicembre 2017 - L'assegno di maternità dello Stato è una prestazione previdenziale a carico dello Stato erogata e concessa direttamente dall'Inps mentre l'assegno di maternità dei Comuni e
l’assegno al nucleo familiare con almeno tre figli minori concesso dai Comuni sono prestazioni autorizzate dai Comuni stessi e pagate dall’Inps. Il prospetto seguente mostra l’andamento del numero dei beneficiari delle tre prestazioni negli ultimi cinque anni.

PERMESSI PER LEGGE 104 E CONGEDO STRAORDINARIO
Ai lavoratori dipendenti con disabilità grave2 e ai lavoratori dipendenti che prestano
assistenza ai loro familiari con disabilità grave, vengono concessi, in presenza di
determinate condizioni, permessi e periodi di congedo straordinario retribuiti. Il
prospetto seguente mostra come l’andamento del numero di beneficiari si confermi
crescente per ciascuna delle tipologie di permesso esaminate. (Legge 104/92, art.3, comma3)

Prevenzione serena, di Lia Tommi

da: http://www.aslal.it/: MAMMOGRAFIA AD ALESSANDRIA: AMBULATORIO AD ALTA TECNOLOGIA PER PREVENZIONE SERENA
ALESSANDRIA – Suona familiare alle donne piemontesi il progetto Prevenzione Serena, dopo molti anni che la Regione Piemonte lo ha implementato come uno dei principali strumenti di prevenzione primaria del tumore, prima della mammella e del collo dell’utero, ora anche del colon retto, rivolgendolo quindi anche agli uomini.
Questo programma, ormai pluridecennale, ha visto ampliarsi sempre più l’adesione dei pazienti all’invito, ricevuto personalmente via posta, a sottoporsi ad esami che mirano a rilevare eventuali anomalie nella fase più precoce possibile, siano esse a carico della mammella, del collo dell’utero o del colon retto.
Quello che forse alcuni non sanno è che la sede alessandrina del programma Prevenzione Serena per quanto riguarda la prevenzione dei tumori della mammella, tramite l’offerta gratuita  della mammografia a donne di specifiche fasce di età, è il Centro di Screening Mammografico di Spalto Marengo, 35. Continua a leggere…..



Anna Lombardo

La poesia è un lungo viaggio all’interno della nostra interiorità…
di il golem femmina è-Met(h)
Riportiamo un brano della lunga intervista di Anna Lombardo sul sito Diritti Globali .it nella parte in cui si mette a fuoco la coscienza della scrittura poetica come “percorso attivo, di ascolto e lettura di sé stessi e del mondo” e dell’importanza di rimettere “al mondo” un percorso di rivalutazione del femminile all’interno della produzione artistica poetica. Continua a leggere….
https://alessandriatoday.wordpress.com/2017/12/17/la-responsabilita-della-scrittura-tessere-di-pensiero-di-anna-lombardo/#more-3370

Serie A, Crotone-Napoli 0-1: Hamsik in gol, Sarri è campione d'inverno

Decide il capitano azzurro al 17', bravo a infilare Cordaz con un sinistro perfetto. Proteste dei padroni di casa per un "mani" in area di Mertens a metà secondo tempo

Napoli campione di inverno, senza entusiasmare ma con il cinismo delle grandi squadre. Decisivo Hamsik, uscito definitivamente dalla crisi di inizio stagione, ed ora uomo in più della sua squadra. Il Crotone non demerita, va vicino al pari e reclama per un "mani" in area di Mertens a metà secondo tempo. Sarri però può sorridere perché la difesa resta impermeabile, come spesso nella prima parte di questo campionato. Con Mertens e Callejon al palo, il segreto del primato è proprio nella retroguardia. Continua a leggere…..



Il Pinot Nero dell’Oltrepò premiato dal Gambero Rosso

Sono otto i magnifici vini che hanno meritato il massimo riconoscimento dei tre bicchieri, nell’ultima edizione di “Vini d’Italia” (2018) del Gambero Rosso. Tutti ottenuti con Pinot nero.
Otto vini, espressione di otto aziende a loro volta rappresentazione della zona. Medio piccole imprese, a conduzione famigliare, tasselli del puzzle complicato che l’Oltrepò rappresenta, tipo 40.000 pezzi della Ravensburger da provare e riprovare, chiamare più avventori intorno al tavolo finché la scena comincia a prendere forma.
Nel grande rompicapo che questo territorio rappresenta, troppo ampio e diversificato, troppo ricco di microclimi e microzone, troppo individualista, troppo originale, troppo legato al passato, s’incomincia a delineare un’identità comune. È come un fil rouge che unisce serpeggiando da ovest a est, a diverse altitudini, diverse esposizioni, un filo immaginario che ha il nome reale, tangibile, di Pinot Nero. Le otto etichette dell’Oltrepò premiate nella guida Gambero Rosso 2018, sono tutte da Pinot Nero. Come dire che si è ufficialmente svelata l’anima più intima di questa terra, la peculiarità che molte altre regioni ci invidiano e che, senza nulla togliere all’autoctona Croatina e agli altri vitigni che concorrono a vini altrettanto prestigiosi, è proprio il Pinot Nero l’asso nella manica che aspettava di essere giocato.
Oltre vi presenta gli Spumanti Metodo Classico Ballabio Extra Brut FarfallaMonsupello Brut RoséBrut Cuvée della Casa di Bertè CordiniCastello di Cogognola “More” 13Verdi Bruno Dosage Zero Vergonberra, Fratelli Giorgi Brut Top ZeroFratelli Calatroni NorEma ‘13 e il Pinot nero vinificato in rosso Arfena ‘15 di Andrea Picchioni



È questa pioggia, di Miriam Piga

È questa pioggia
che lava via il tempo,
la mia solitudine
che scaccia l’afa.
È tempo di spoglie,
seme irrequieto
che penetra l’anima.
È tempo di poesia,
di sete avara
che si fa imbuto.
Son io
a levigare l’ incerto.
Son io
quell’ intimo di cielo
chiuso in una veglia
che in incognito,
s’affaccia.
Continua a leggere….



In direzione ostinata e contraria, di Lia Tommi

“I miei Vangeli non sono quattro… noi seguiamo da anni e anni il Vangelo secondo Fabrizio de André, un cammino cioè in direzione ostinata e contraria. E possiamo confermarlo, constatarlo : dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori”. Don Andrea Gallo, nato a Campo Ligure nel 1928 e deceduto a Genova nel 2013, è  stato presbitero, partigiano, di fede cattolica e ideali comunisti,  anarchico cristiani e pacifisti,  prete di strada .Attratto fin da piccolo dalla spiritualità dei Salesiani di San Giovanni Bosco, fece esperienza come missionario in Brasile e come cappellano in un riformatorio, dove utilizzò la pedagogia della fiducia e della libertà. In seguito è stato cappellano del carcere di Capraia, e poi viceparroco della Parrocchia  del Carmine a Genova, dove fece scelte di campo con gli emarginati.  La Parrocchia divenne punto di aggregazione di chi era in cerca di amicizia e solidarietà, poveri ed emarginati. Continua a leggere……
https://alessandriatoday.wordpress.com/2017/12/11/in-direzione-ostinata-e-contraria-di-lia-tommi/#more-2228

Firmato l'accordo per il contratto degli statali: aumenti da 63 a 117euro

Dopo otto anni di attesa nella notte è stato raggiunto un accordo per il nuovo contratto per il triennio 2016-2018. L'intesa prevede un aumento medio mensile pari a regime a circa 85 euro lordi sullo stipendio base per 250.000 ministeriali, dipendenti delle Agenzie fiscali e di altri enti come Inps e Inail
23 dicembre 2017
 È stato siglato nella notte il nuovo contratto degli statali per il triennio 2016-2018 che pone fine a un blocco durato otto anni. Al termine di una trattativa lunghissima Aran e i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Confsal (non hanno firmato Usb, Cgs e Cisa) hanno raggiunto l'accordo che prevede un aumento medio mensile pari a regime a circa 85 euro lordi sullo stipendio base.       L'intesa prevede una forbice di aumenti sullo stipendio base dai 63 ai 117 euro mensili lordi a regime. A questo aumento tuttavia va aggiunto un l'assegno per dieci mensilità tra i 21 e i 25 euro per le retribuzioni più basse mentre alcune amministrazioni potranno erogare un bonus supplementare .  Oltre all'aumento medio di 85 euro il rinnovo del contratto - evidenzia la Fp Cgil - salvaguardia il bonus di 80 euro, mentre su tutto il nuovo comparto delle Funzioni Centrali (Ministeri, Epne e Agenzie Fiscali), arriveranno gli arretrati del 2016 e 2017 e ripartirà la contrattazione per il trattamento accessorio. L'intesa - sottolineano i sindacati - riduce la precarietà grazie a una regolamentazione delle forme di rapporto di lavoro flessibile. Si riconferma infatti come il normale rapporto di lavoro nella pubblica amministrazione è a tempo indeterminato mentre le forme di rapporto di lavoro flessibile saranno due: il tempo determinato e la somministrazione.       Continua a leggere….


La Francia e noi. Il pubblico ministero indipendente: miraggio o sfida? Recentemente il Conseil constitutionnel francese ha emanato un’importante decisione in tema di indipendenza dei magistrati del pubblico ministero. Una questione storicamente dibattuta in Francia, anche nel confronto con il nostro, differente, modello di magistratura requirente. Una sentenza che, vista dall’Italia, si presta a diversi commenti. Ce ne parla Renato Balduzzi nella rubrica Pane e giustizia in edicola oggi su Avvenire. Per leggere il testo dell’articolo, clicca sul seguente link: Pane e giustizia – 28 dicembre 2017. Ufficio stampa del prof. Renato Balduzzi www.renatobalduzzi.com

Recentemente il Conseil constitutionnel francese ha emanato un’importante decisione in tema di indipendenza dei magistrati del pubblico ministero. Una questione storicamente dibattuta in Francia, anche nel confronto con il nostro, differente, modello di magistratura requirente. Una sentenza che, vista dall’Italia, si presta a diversi commenti. Ce ne parla Renato Balduzzi nella rubrica Pane e giustizia in edicola oggi su Avvenire.
Per leggere il testo dell’articolo, clicca sul seguente link: Pane e giustizia – 28 dicembre 2017.
Ufficio stampa del prof. Renato Balduzzi


I grillini e l’arte del possibile

Non è il passato che non passa, ma che ritorna. Oltre a segnare una svolta del M5S dal percorso duro e puro seguito fin qui, e a dimostrare che anche Grillo e Casaleggio si muovono nella logica del proporzionale, stile Prima Repubblica, l’offerta di Di Maio di infrangere la severa regola del «no» a qualsiasi alleanza con i partiti tradizionali, per aprire a un eventuale governo di coalizione, con «Liberi e uguali» e se necessario con un Pd derenzizzato, ha uno storico precedente, che risale a trentacinque anni fa.  Nel novembre 1982, dopo la caduta del governo Spadolini a causa della famosa «lite delle comari» tra i ministri Formica e Andreatta, alle consultazioni che si aprirono per risolvere la crisi, il leader del Pci Berlinguer fu autore di una strana uscita. «Accetteremmo un governo diverso, che segnasse una discontinuità», disse, rivolgendo a De Mita la proposta di varare un governo Dc-Pri, senza i socialisti, e con l’appoggio esterno dei comunisti. I democristiani non potevano accettare di rompere la già compromessa collaborazione con il Psi, così non se ne fece niente e si andò alle elezioni anticipate. Ma il passaggio segnò egualmente una fibrillazione dei cristallizzati rapporti politici del tempo, e nella nuova legislatura, complice un forte calo elettorale dello Scudocrociato, i socialisti alzarono il prezzo e ottennero la presidenza del consiglio per Craxi. Continua a leggere……



Carceri, a Cassino nasce lo sportello per i detenuti

E’stato firmato un protocollo d’intesa tra il carcere e l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale – Dipartimento di Economia e Giurisprudenza che permette l’istituzione di uno sportello per i detenuti all’interno della struttura penitenziaria. A dare la notizia, dai social, il garante dei detenuti del Lazio, Stefano Anastasia, che sottolinea l’importanza dell’accordo che permetterà alle persone recluse di poter avere un primo orientamento sui loro diritti attraverso un punto di informazione e tutela.

Destinazioni

Non ho preso nessun aereo per venire da te.
Non ho acceso nessun pc, comprato nessun biglietto.
Rimango qui, al mio posto, mentre tu te ne stai lì a contemplare il mondo, dal tuo.
Eppure con la testa ci sono salita mille volte su quel volo. Ho comprato mille biglietti e riempito molte valigie.
Altrettante volte ho sceso quelle scalette, ho preso il primo taxi, ho dato il tuo indirizzo al conducente e ho fatto mille respiri profondi, perché stavo per arrivare.
Poi giunta davanti al tuo portone, altre miliardi di volte mi sono rivista lì, a cercare di non tremare, senza neanche sapere bene cosa dire; quando prima lo stomaco, poi il cuore e dopo gli occhi mi avvisavano che c’eri tu, a comparirmi lì davanti.
Ogni santa volta tu mi spuntavi con la tua felpa con il cappuccio, lì, proprio su quel marciapiede, più stupito di me…e solo…

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Borsalino è anche Museo del Cappello,di Lia Tommi

di Lia Tommi,  Alessandria 
In un momento di grande difficoltà  per l’azienda, in cui spontaneamente  nascono Comitati e iniziative  in sua difesa,  ricordiamo  che per fissare la memoria della storia di questo prodotto , ricostruirne la storia e raccontare le relazioni  tra la città  di  Alessandria  e la fabbrica, è  nato, nel 2006, il Museo del Cappello, per volere del Comune di Alessandria  e della Borsalino  Spa.  Nato ufficialmente il 4 aprile del 1857, nel 2017 il cappello Borsalino ha festeggiato i 160 anni di età, anche se non li dimostra. Il Museo è ospitato nella vecchia Sala Campioni del Palazzo Borsalino di via Cavour, 84, utilizzata negli anni ’20 per catalogare ed esporre i prototipi, i modelli, i campioni colore creati dalla Borsalino. L’esposizione è arricchita da forme di legno, le classiche cappelliere porta-cappelli, per meglio evidenziare il patrimonio estetico e culturale dell’azienda. Il Museo, aperto al pubblico il sabato e la domenica dalle 16 alle 19, organizza visite guidate per scolaresche, per privati ed esperti del settore. 

Sci, combinata a Bormio: Fill chiude 2°. Paris, che peccato, inforca nel finale

Peter, 3° dopo la prima manche, si conferma nella seconda. Vittoria a Pinturault, Paris lanciatissimo, inforca a poche porte dalla fine
Dopo il trionfo di ieri sulla Stelvio, di nuovo in pista a Bormio per la combinata l’Italia dello sci festeggia anche in combinata con il secondo posto di Peter Fill dietro al francese Alexis Pinturault. Peccato per Dominik Paris, che stava andando fortissimo nello slalom ma ha inforcato a poche porte dal traguardo. terzo posto per il norvegese Jansrud.Dominik Paris era sceso col pettorale numero 10 nel delirio del tifo assiepato sul tracciato nella prima manche. Forse ancora più sciolto di ieri, l’azzurro non ha avuto problemi piazzandosi facilmente in testa con 1”e 05 sullo svizzero Caviezel, sceso con il numero 1 e 1”e65 su Pinturault favorito nella manche di slalom. Continua a leggere……

Ciao Papà, di Cristina Saracano

di Cristina Saracano.foto di Enrico Barbetti. Alessandria

Am avìs ancùra d’me pàri
ch’u stàva ant’i Òrt
daušén a Tàni e a i mòrt:
l’éra fanciòt con la crivéla
e la giurnà nénta tònt bèla.
U travajàva a la Bursalén
quòndi che la gént la purtàva capè e caplén.
L’éra ün òmi precìš, curèt,
co’só vèg’l parlàva el dialët.
Chiccòš am ricòrd, chiccòš ajó amparà,
per fè stà rìma ajó bità na giurnà!
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L’egoismo del tuo cuore, di Aiello Giuseppe

by, Aiello Giuseppe
L’egoismo del 
      tuo cuore
fa eco ai miei
    Sentimenti
nelle Favole è
     Esistito
un lieto fine.
Li nel Paradiso
nella valle del
  non ritorno
     Vivi TU.
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2000 rubli

In Siberia nessuno accetta le nuove banconote russe
I giornalisti russi di Novosibirsk, città capoluogo della regione omonima, hanno fatto il giro degli esercizi commerciali, cercando di fare le compere con una nuova banconota da 2mila rubli (circa 30 euro). Sono rimasti sbalorditi: nessuno la riconosce e l'accetta. Alcuni sospettano una banconota falsa e, in un caso, una commessa ha chiamato la guardia. In un altro caso la commessa ha detto testualmente: “Non mi intendo di valute estere”. Oltretutto nessuno aveva gli strumenti adatti per verificare se la banconota era buona o falsa. Le nuove banconote sono arrivate nelle banche locali una settimana fa, ma, a quanto pare molti commercianti sono ancora ignari della sua esistenza. 


venerdì 29 dicembre 2017

I GRANI ANTICHI DI JANAS

I grani antichi di Janas. L’azienda agricola di Eleonora Satta e Ivan Parisi coltiva e lavora i grani di un tempo. Alla Locanda di Colle Ombroso vengono realizzati piatti che danno concretezza a questa qualità
I grani antichi di Janas. Ci sono storie che vanno raccontate. Più di altre. Sono le storie della gente che lavora, con passione, speranza ed entusiasmo perché crede in quello che fa e lo vive con l’impronta di chi aspira a “creare” qualcosa, a incidere la realtà dei giorni, nel modo migliore possibile.
Eleonora Satta e Ivan Parisi, moglie a marito, sarda lei, siciliano lui, rappresentano la proiezione della tradizione. Quella dell’agricoltura di una volta che fa i conti col mondo attuale. Sono, insomma,  la speranza di un modo diverso di concepire la lavorazione della terra, capace di applicare gli insegnamenti del passato alle trasformazioni generate dalla modernità e dalla tecnologia. Continua a leggere…..



Senato, ok all’accusa di vilipendio per il pm Robledo e la funzionaria. Salvi i parlamentari indagati

Palazzo Madama ha confermato con 119 sì e 35 no la proposta della Giunta per le immunità di procedere contro l'ex procuratore aggiunto di Milano accusato nell’ambito della contesa giudiziaria l’ex sindaco della città. Via libera alla richiesta di procedere per lo stesso reato anche contro una funzionaria del tribunale di Catania che aveva diffuso una foto su facebook. Salvi invece i senatori Taverna (M5s) ed Esposito (Pd)
Sì alle indagini sul magistrato e la funzionaria. Salvi invece i due senatori. Sono vendette di fine legislatura quelle andate in scena a Palazzo Madama.  L’aula del Senato ha confermato con 119 sì e 35 no la proposta della Giunta per le immunità di procedere contro il pm Alfredo Robledo accusato di vilipendio nell’ambito della contesa giudiziaria tra il magistrato, all’epoca dei fatti aggiunto a Milano, e l’ex sindaco della città, attuale senatore di Ap, Gabriele Albertini. Votano contro Mdp e M5s. “Il vilipendio è un retaggio antistorico. Il Parlamento più che entrare in vicende giudiziarie simili dovrebbe difendere la propria onorabilità con il lavoro, tenendo sempre presente i criteri di dignità previsti dalla nostra Costituzione”, dice Felice Casson di Mdp. “Per la prima volta il Senato si appresta a far sì per punire chi avrebbe vilipesol’assemblea legislativa. Qui siamo fuori dalla portata delle norme: quelle di Robledo sono opinioni“, è la difesa Maurizio Buccarella del Movimento 5 stelle. 
Pd e Fi votano a favore – Toni diversi invece quelli degli esponenti del centrosinistra e del centrodestra. “Troppe volte i magistrati oltraggiano organi dello Stato e questo non possiamo più accettarlo“attacca Enrico Buemi – socialista eletto nelle liste del Partito democratico – che invece vota a favore. “L’attacco del dottor Robledo era diretto all’intero Senato. Si tratta di un attacco veemente e duro con un invito al disprezzoe alla disubbidienza: ci ha accusato di voto di scambio, ci ha accusato di avere commesso un reato”, dice Giuseppe Cuccaannunciando il  del Pd e lamentandosi: “Oggi siamo presi di mira nel nostro operato quotidiano“. Per Nitto Palma, invece, le “dichiarazioni di Robledo” sono “farneticanti“. “Io – spiega l’esponente di Forza Italia – non voglio bloccare le indagini dell’autorità giudiziaria per questo motivo voterò a favoredell’autorizzazione a procedere”
Le parole sotto accusa – Quella tra l’ex procuratore aggiunto di Milanto e Albertini è una vera e propria sfida a distanza e a colpi di carte bollate che va avanti da mesi. Il presunto vilipendio è motivato da alcune parole usate da Robledo dopo che si stava prospettando il sì all’insindacabilità delle parole di Albertini nei suoi confronti. Diffondendo una petizione in suo favore promossa da Paolo Pollice, ordinario di Diritto Civile alla Federico II, Robledo aveva scritto tra l’altro che la giunta per le immunità si era inventata “la bestialità dell’immunità retroattiva per salvare la pelle a Gabriele Albertini”. Per Robledo si trattava di “un abuso da casta di un privilegio bello e buono: all’epoca dei fatti oggetto del processo, non era senatore”. “Non possono sguazzare nei loro privilegi – aveva aggiunto il procuratore – ricattare le istituzioni con la loro posizione e rimanere sempre impuniti”. Anche perché, aveva concluso Robledo, “Albertini aveva minacciato di togliere supporto al governo se non gli avessero concesso l’immunità per questa questione sua personale: è un voto di scambio, una cosa che fa orrore“.
Le origini dello scontro – Per tutto questo Albertini, sostenuto dallo studio legale Colucci e Colonnelli che lo ha sempre rappresentato nella lunga guerra con l’ex viceprocuratore di Milano, ha presentato una denuncia per vilipendio perché, è il ragionamento, non è stato offeso solo lui, ma l’intero Senato, cioè l’istituzione. Un profilo, secondo gli avvocati dell’ex sindaco, che emerge soprattutto nei passaggi sui “privilegi” e sul “voto di scambio“. Alla fine questa tesi è stata accolta ieri dalla maggioranza della giunta per le autorizzazioni del Senato, con il voto favorevole del Pd, di Forza Italia e dei partiticentristi, affidando il mandato di relatore alla democratica Rosanna Filippin
L’intera vicenda della guerra tra Robledo e Albertini nasce da una querela del 2012 presentata dal del pubblico ministero quando Albertini, con un esposto inviato al ministero della Giustizia, aveva voluto spiegazioni su tre casi giudiziari gestiti dagli uffici di Robledo e – secondo Albertini – non portati avanti correttamente. Si trattava dell’inchiesta sulla questione degli emendamenti in bianco, quella sull’acquisto dell’Autostrada Serravalle da parte della Provincia di Milano allora guidata da Filippo Penati e l’inchiesta sui contratti derivati sottoscritti dal Comune ai tempi dell’amministrazione Albertini.
L’immunità retroattiva – Le iniziative giudiziarie di Robledo avevano prodotto una condanna nei confronti di Albertini in sede civile a 30mila euro e un processo penale per calunnia. Nel frattempo però il Senato aveva votato una sorta di “immunità retroattiva” (una ricostruzione che Albertini e i suoi legali contestano). La tesi in questo caso è che le dichiarazioni di Albertini su Robledo erano in tutto 38 – all’inizio da sindaco, poi da eurodeputato – ma andavano giudicate come un tutt’uno. In Aula il Sì aveva avuto un sostegno ampio (185 favorevoli, 65 contrari e 2 astenuti), al quale aveva contribuito anche il Pd, anche se il gruppo si era spaccato. Il M5s aveva paragonato quel voto a quello sul no alle perquisizioni che la Camera espresse spiegando che Berlusconi era davvero convinto che Ruby Rubacuori fosse la nipote di Mubarak. Morale della favola: con l’insindacabilità, la pena inflitta ad Albertini in sede civile è stata vanificata, mentre il processo per calunnia è terminato con un’assoluzione piena perché il giudice di Brescia, Anna Di Martino, ha ritenuto che l’improcedibilità decisa da Palazzo Madama fosse applicabile solo in caso di condanna e non in caso di assoluzione. §

Svolta a 5 Stelle per il governo: “Patto con il Pd senza Renzi

I grillini pronti a trattare, come non fecero nel 2013 con Bersani

A tre mesi dal voto, Luigi Di Maio fa i conti con la realtà: «Il nostro obiettivo è arrivare al 40% e governare da soli. Se no, ci assumeremo la responsabilità di governare. La sera del voto faremo un appello. Chi risponderà si siederà con noi per mettere in piedi le priorità di governo». Dal viaggio a Washington Di Maio martella sempre sullo stesso concetto: «Il M5S sarà garante della stabilità contro il caos». Un messaggio che ci tiene a far recapitare soprattutto al Quirinale. Nelle ultime 48 ore, per ben due volte, il leader del M5S si è spinto un passino oltre, perché ha capito che, pur nel più ottimistico degli scenari, è difficile che andrà oltre il 30%.  Continua a leggere….


L’olandese volante, di Maurizio Donte

L’olandese volante
Se guardo il mare, sempre prendo il volo:
distendo l’ali grandi nell’azzurro
e corro come vela sopra l’onde,
distante, dove fugge il mio pensiero.
Non può la nave mia stare nel porto,
legata con le gomene in banchina,
ama invece affrontare le tempeste
e correre nel vento più lontano.
Ho legato sull’albero maestro
tutti i sogni, che sian faro di notte,
quando è buia, e le stelle si son spente
nell’alto cielo e li seguo, tenendo
fissi i miei occhi su di loro, reggendo
il] timone sulla rotta che conduce
il mio veliero all’infinito.



UISP: una storia importante, di Lia Tommi

Alessandria: La Uisp nasce nel 1948, come Unione Italiana Sport Popolare. La missione è evidente: popolarizzare lo sport, renderlo accessibile a tutti, indipendentemente dalla condizione economica e sociale.  Nelle Olimpiadi della “rinascita”, dopo la guerra, quelle del 1948 a Londra, l’Italia vince l’oro e l’argento nel lancio del disco, con Consolini  e Tosi. Forse a loro, espressione dell’Italia proletaria e sportiva, è  dedicata la scelta del discobolo  come simbolo. In quegli anni e in quelli immediatamente successivi, delegazioni Uisp partecipano ai festival Internazionali  della Gioventù.Intanto la Uisp comincia ad affermarsi come l’Associazione  autonoma dello sport popolare italiano. Negli anni ‘ 50 la Uisp concentra la sua azione soprattutto verso il problema degli impianti sportivi, con particolare  riferimento  al patrimonio  dei beni dell’ex Gil (Gioventù  Italiana  del Littorio), che venivano affidati a privati,  anziché  a finalità  sociali e pubbliche.  Continua a leggere……