mercoledì 28 dicembre 2016

Il Pd vuole cancellare i vitalizi e andare al voto, pronta una buona uscita da 50 mila euro per i parlamentari

Il Pd lavora ad un disegno di legge che vuole mettere nell’angolo il Movimento Cinque Stelle e tagliare le gambe al governo Gentiloni
(http://notizie.tiscali.it) - Un assegno da 50 mila euro per “spegnere” il prima possibile - e dopo l’approvazione della legge elettorale - il governo Gentiloni. E soprattutto chiudere per sempre con l’epoca dei vitalizi. Il Pd lavora ad un disegno di legge che in un sol colpo vuole mettere nell’angolo il Movimento Cinque Stelle e allo stesso tempo tagliare le gambe a qualsiasi ipotesi di prorogatio del governo Gentiloni, che dovrebbe andare a casa - secondo i piani di Matteo Renzi - dopo aver varato le nuove regole del gioco per il voto degli italiani. Lo rivela in un retroscena il quotidiano La Repubblica.
Vitalizio verrà concesso ai parlamentari attualmente in carica
Addio al vitalizio dunque, ma ai parlamentari attualmente in carica verrà concesso - in via transitoria - di versare i contributi maturati in questi quattro anni svolti presso la Camera e il Senato. Una opportunità che dovrebbe convincere anche i deputati e senatori più riottosi a staccare la spina a questa tormentata legislatura e prendere subito l’assegno, senza la tentazione di dover attendere la fatidica e ormai disonorevole scadenza del 15 settembre per maturare i diritti alla pensione minima. Il testo di questa mini-riforma sarà depositato dal Pd a gennaio presso l’ufficio di presidenza della Camera.
La sfida ai grillini: votate questa norma anti-casta
Il partito democratico incasserebbe così la cancellazione di ogni vitalizio e tenterebbe di stanare i grillini sfidandoli a votare una norma anti-casta. Dal 2012 il regolamento della Camera per il vitalizio prevede il regime contributivo: un minimo di 950 euro al mese se si sono completati almeno 4 anni sei mesi e un giorno di legislatura. L’assegno però viene percepito al compimento dei 65 anni d’età. Un articolo di questo regolamento attualmente prevede che i contributi versati non vengano restituiti in caso di chiusura anticipata della legislatura.







Nessun commento:

Posta un commento