martedì 20 dicembre 2016

Il Paese delle meraviglie, by Giovanni Tufano

by Giovanni Tufano
Alessandria: A volte ho la pretesa di avere ancora il senso della meraviglia, viviamo in un magnifico paese ineguagliabile per le bellezze paesaggistiche, monumentali, ma purtroppo abitato da strani personaggi di cui i loro comportamenti e la loro parola è aria fritta, cercherò di spiegarmi con estrema semplicità;
  • Il nostro illustre ex presidente del consiglio e la sua più vicina collaboratrice, certa Elena Maria Boschi, avevano detto a tutto il popolo italiano, con i potenti mezzi a loro disposizione, che se avessero perso il referendum, si sarebbero ritirati dagli incarichi e dalla politica. Parole al vento, la bella fanciulla Anna Maria Boschi è stata premiata e si è incollata alla sedia (comoda di sottosegretaria del nuovo presidente del consiglio), il giovine ex presidente ha dato le dimissioni, ma si è guardato bene da darle da segretario del partito democratico, di cui per la base è un corpo estraneo. I suoi sottoposti, vedi l’on. Roberto Giacchetti dimostrando, che ancora non hanno compreso la lezione, si è esibito al congresso del P.D. da cafone, insultando il collega Speranza. I componenti della corte del segretario, dalla loro proverbiale arroganza non hanno ancora compreso, che non li voteranno più e devono andare a casa.  
  • Molti personaggi della classe dirigente politica si distingue per le ruberie, le violazioni alle regole elementari e imprescindibili di onestà, dando un esempio pessimo del loro comportamento , ogni giorno la magistratura è costretta a indagarne o arrestare qualcuno.
  • A dimostrazione della loro incapacità, quando si accorgono di avere sperperato in modo irragionevole il denaro pubblico (nostro per chi paga le tasse), tagliano le pensioni o aumentano tramite i sindaci le tasse locali. Nella finanziaria 2017 appena approvata hanno superato ogni aspettativa, è stato tolto il contributo di solidarietà alle pensioni d’oro, quelle superiori a 90.000 euro l’anno e si lascia a solo cinque categorie di pensionati, che sono distanti in modo siderale dal percepire simili cifre, precisamente Elettrici,Telefonici,Volo,Inpdai (dirigenti industriali)Trasporti, violando in modo palese la costituzione Italiana e i diritti acquisiti.
  • Ricordo a chi fa finta di non saperlo, che l’art.3 della costituzione recita nel seguente modo; Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E’ compito delle Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese.
Quindi non si può penalizzare con un contributo di solidarietà i soli pensionati di cinque categorie di lavoratori, e escludere dalla perequazione la pensione ottenuta con notevoli contributi, se si devono fare dei sacrifici lo facciano tutti, o nessuno. Si faccia pagare le tasse agli evasori, anziché facilitare l’evasione, vero cancro dell’economia del paese.
Giovanni Tufano








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