sabato 31 dicembre 2016

Il vecchio 2016 se ne va, nasce il 2017, Auguri, Buon Anno nuovo a tutti



Il 2016 sta per finire, arriva il 2017, Buon Anno nuovo a tutti!!! in particolare a chi è in difficoltà...

Buon Anno 2017 a tutti


Buon Anno 2017 a tutti
Alessandria: Cari amici Buon Anno Nuovo, con l’augurio che sia un anno felice e prospero nel quale si realizzino tutti i sogni e i desideri, in particolare per chi è in difficoltà.
Pier Carlo Lava
video:

Che cosa fare per aiutare gli animali vittime dei botti.

Spettabile redazione,
nonostante le norme prescrittive contenute in regolamenti comunali e ordinanze; nonostante i controlli delle forze dell’ordine impegnate a vigilare sulle violazioni della normativa, nei giorni di fine anno, soprattutto nella notte di Capodanno, si assisterà immancabilmente al previsto bombardamento ludico a discapito di esseri umani e non umani. Il bollettino di feriti e morti umani dopo i botti di Capodanno e nei giorni successivi per quelli inesplosi è prontamente diffuso dai mezzi di comunicazione che non sempre si spendono a informare su quanto essi siano deleteri per gli animali nei quali possono causare disorientamento, paura e angoscia fino ai casi più gravi di disperazione. Lo scoppio dei botti crea in loro una vera e propria condizione di panico che li porta a perdere l’orientamento e li espone al rischio di smarrirsi o di essere investiti dai veicoli. Dopo la notte di Capodanno ci sono sempre parecchie segnalazioni di cani smarriti che spesso finiscono nei canili a causa dell’assenza di microchip, senza contare i cani e i gatti vittime di incidenti stradali. Il rumore provocato dallo scoppio di fuochi artificiali, botti e mortaretti causa agli animali danni che molta gente non immagina neppure. L'udito del cane e del gatto è molto superiore a quello dell'essere umano che ha una finestra uditiva compresa tra le frequenze denominate infrasuoni (al di sotto dei 16 hertz) e quelle denominate ultrasuoni (al di sopra dei 15.000 hertz), il cane invece percepisce fino a 60.000 hertz e il gatto fino a 70.000; i botti causano loro un vero e proprio dolore. 
Se gli animali domestici hanno in un certo senso la "fortuna" di essere protetti dalle loro famiglie, quelli selvatici e acquatici no. 

CIÒ CHE VIENE MOSTRATO (Piccola Corda)

CIÒ CHE VIENE MOSTRATO

Trema il cuore
davanti al cristallo
di riflesso lunare.
Superficie silenziosa,
nega il volo
alle mie ali inesperte.

Metallo ed ebano
appare come sangue
a chi lo guarda.

È lo specchio!
Simulatore di universi
nella sua ragnatela.

Tutto accade
e nulla viene ricordato
nelle vite di ciascuno.

Foto di Piccola Corda
Tutti i diritti riservati

il colore nelle parole

Procedo a ritroso, Vincenza Iacuzzo Le Mie Emozioni



Procedo a ritroso
I miei dubbi
si sono sciolti
appena il tuo abbraccio
emanò calore
liberando le mie paure,
impreziosendo l'attimo
che la mente
si è arresa al cuore,
venni incontro al tuo sorriso
raggiunta la lontananza
mi sentii avvolta nel tuo amore
e protetta dal tuo abbraccio,
oggi procedo a ritroso
per incontrarti in quella
frazione di secondo
che mi regalasti il mondo.

© Vincenza Iacuzzo

Capodanno 2017, Alessandria, palco eventi in piazza Gobetti

I Grigi Siamo Noi, intervista a Sergio Ivaldi

Fabbio, Forza Italia: Primarie Centro Destra?, un opzione possibile

Costante nostalgia, Vincenza Iacuzzo Le Mie Emozioni


Costante nostalgia

Ho tutte le parole chiuse nel cuore
e non riescono a venir fuori,
qualcosa le ha bloccate dentro di me,
per troppo tempo hanno percorso
la via per raggiungere altri cuori
e sono sempre tornate al mio
deluse e amareggiate,
dalle paure, dalle incapacità
o semplicemente dalle superficialità,
il tempo ha rivelato il loro vero volto
celato dietro la maschera dell'amore.
Le mie parole restano chiuse
da qualche parte dentro di me.
Arriverà un grido oceanico
ad inondare questa mia esistenza
a mascherare di follia
questa mia costante nostalgia.
© Vincenza Iacuzzo
Dipinto Di Duffy Sheridan
il colore nelle parole




Mistero BUFFO di Dario Fo con Ugo Dighero


Dal 12 gennaio 2017 alle 21:00 alle 0:00
Teatro "S.O.M.S.", C.so Carlo Testa 10, Bistagno (AL)
Dettagli
Ugo Dighero propone in teatro grandi monologhi di Dario Fo, rivisti nella sua chiave personale.
Si tratta di brani tra i più famosi del repertorio di Fo che uniscono un grande divertimento a un forte contenuto, il tutto condito con la leggerezza e la poesia tipici dei racconti dell'autore italiano più rappresentato nel mondo.
Biglietto intero: 18 euro Biglietto ridotto (under 18): 15 euro.
Info, prenotazione e prevendita: 348 4024894, 388 5852195, info@quizzyteatro.it. FB Quizzy Teatro. FB SOMS Bistagno.



UPO. IBAN: INVECCHIARE BENE A NOVARA

Gentilissimi,
siamo lieti di informarvi circa il convegno "IBAN, Invecchiare bene a Novara" che verrà ospitato dalla Scuola di Medicina il prossimo 20 gennaio 2017 e di cui vi inviamo un primo annuncio. 
L'evento rientra nelle attività di public engagement e disseminazione dei risultati della ricerca svolta all'Università del Piemonte Orientale e oltre a docenti e ricercatori dell'UPO vuole coinvolgere nel dibattito anche i cittadini novaresi e del Piemonte orientale e le associazioni del territorio.
Leonardo D'Amico
Ufficio Comunicazione
Università del Piemonte Orientale
IBAN: INVECCHIARE BENE A NOVARA.
Il 20 gennaio la Scuola di Medicina UPO ospiterà a Novara un convegno pensato per i cittadini e per condividere le ricerche svolte sull’invecchiamento sano.

Il 20 gennaio 2017, dalle 14 alle 18, si terrà a Novara presso l’aula magna della Scuola di Medicina dell’Università del Piemonte Orientale (Via Solaroli, 17), il convegno “IBAN, Invecchiare bene a Novara”. Il convegno è organizzato da docenti e ricercatori dell’UPO e gode del patrocinio dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Maggiore della Carità” di Novara, dell’ASL Novara, del Rotary Club Novara e del Comune di Novara.

" ELEGIA DI UN AMORE ", Rosella Lubrano


" ELEGIA DI UN AMORE "
Ti amerei nel sogno 
rubando un frammento 
del tuo cielo
all' incedere dell' aurora 
impazzita di luce.
Pennellate d' oro 
sui nostri occhi, 
noi, splendidi soli
che si rincorrono
legati a drappi d' organza
nel respiro del vento.
Tutto sorride di noi,
noi siamo musica
sull' oceano 
nel nostro naufragare , 
incanto nelle maree
dei sensi
nella magia 
della mia femminilità
tra le tue mani
attraverso i tuoi sguardi, 
il tuo scompigliarmi i capelli, 
il tuo morire sulle mie labbra.
Canta la luna
tra fianchi di vele
e gocce di lampare
all' orizzonte, 
profumo di ambrosia 
sulle rive 
della nostra anima.
Mi aggrappo al tuo cuore
accendendomi di te
e poi più nulla, 

solo infinito.

A proposito dell'amore, Alfredo M. Bonvino

A proposito dell'amore
Ah; l'amore, l'amore. Il primo sentimento dell'essere umano legato alla parte più profonda della sua anima. Nessuna spiegazione razionale può essere data sulla nascita di questa emozione dalla ragione, della logica. Nessuna scienza fisica è in grado di formulare una teoria sul perché l'amore rappresenti il veicolo principale dell'esistenza, non esistono formule o teoremi; si sa soltanto che può rivelarsi con una forza travolgente capace di far superare ostacoli materiali in apparenza insormontabili. L'amore è il fuoco che avvolge dando l'ardore e lo slancio per raggiungere le migliori virtù.
La facoltà di pensare identifica senza dubbio la grandezza dell'essere umano; tuttavia, io penso che sia la capacità di amare a renderlo realmente speciale, in quanto emozione essenziale per consentirgli di raggiungere l'obiettivo più ambito, la felicità.
Il matematico e filosofo francese Blaise Pascal scrisse nei “Pensieri”:
“Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce, e lo si coglie in mille cose. Io dico che l'uomo con il cuore ama naturalmente l'essere universale e naturalmente se stesso, a seconda di ciò cui si dedica; e si indurisce contro l'uno o contro l'altro, per sua scelta. Voi avete respinto l'uno e serbato l'altro: amate forse voi stessi per mezzo della ragione?>

Stile torinese per l’auto made in Cina

Una start up avviata dal manager subalpino Gaudio, ex Bertone. Design e progetti per case automobilistiche di tutto il mondo. Testa sotto la Mole ma produzione a Shanghai. Giro d'affari di 10 milioni e piani di sviluppo
“A 72 anni ho avviato una start up in Cina, il mio sogno è creare un global brand nei tre continenti che contano per l’auto. Vogliamo portare l’eccellenza italiana nel mondo”. CosìTeresio Gigi Gaudio, presidente e ad di Icona, joint-venture nata nel 2010 dall’unione delle aziende torinesi Cecomp e Tecnocad Progetti. La società, specializzata nel design, progettazione e costruzione di prototipi nel settore auto per le maggiori case automobilistiche internazionali, ha un giro d’affari di 10 milioni di euro, realizzato al 90% in Cina.
La sede è a Torino ma le attività operative sono aShanghai. “Abbiamo capito le grandi potenzialità del mercato cinese - spiega Gaudio - nel primo decennio del Duemila: in Giappone l’industria dell’auto era in crisi, mentre in Cina c’era una domanda enorme sia di auto sia di servizi. Noi avevamo un’idea e una strategia, abbiamo avuto la fortuna di trovare due aziende lungimiranti che hanno condiviso il rischio. Servivano finanziamenti e il sostegno di Sace eSimest, le due società del gruppo Cdp, è stato determinante”. Sace e Mediocredito Italiano hanno finalizzato, nel 2014, una linea di credito da 700mila euro in favore di Icona Shanghai. Simest, che partecipa al 41,18% al capitale di Icona Shanghai, ha concesso un finanziamento agevolato di 1.680.000 euro. “Lo stile italiano è decisivo, è quello che fa la differenza”, sottolinea Gaudio, ex Ceo di aziende del settore come ad esempio Bertone, Fiamm, Aprilia e Coeclerici... continua su: http://lospiffero.com/ls_article.php?id=31163



Reportage fotografico in Alessandria...

by Pier Carlo Lava

Inizia domani domenica 1 gennaio 2017 con la pubblicazione dei primi Post, un reportage fotografico della città, con le immagini salienti di Alessandria. Partiremo dal Centro per arrivare in periferia, l'obiettivo è dimostrare che in Alessandria, non ci sono solo problemi ma anche molte cose belle da vedere e rivalutare. 

Nella prima fase documenteremo, il ponte Meier, pazza Gobetti, piazza Santo Stefano, via Milano, piazzetta della Lega, via Dei Martiri, corso Roma, la Galleria Guerci, piazza della Libertà, il Duomo, il Palazzo delle Poste, piazzetta Santa Lucia e via Bissati.

Nella seconda fase documenteremo tra l’altro le seguenti zone, Piazza Santa Maria di castello, via Mazzini, via Guasco, via Dante, Piazza Genova, piazza Valfrè, piazza Garibaldi, i giardini pubblici, La stazione ferroviaria, ecc.ecc., a presto...

Botti di Capodanno: gli animali vittime del divertimento umano

L’eccessivo rumore li spaventa e li ferisce, provocando reazioni imprevedibili
Fra le tradizioni che caratterizzano il Capodanno ce n’è una sempre più contestata ma dura a morire ed è quella del lancio di botti, mortaretti, petardi, oltre a quella dei fuochi d’artificio che trasformano cielo, mare e lago in un affascinante teatro di luci, colori e talvolta di musica. E’ uno scenario emozionante ma il rovescio della medaglia mostra uno spettacolo con un prezzo molto alto, non solo in termine monetario ma di morti e feriti e a pagarlo sono soprattutto gli animali.
Esiste una normativa nazionale, quella del T.U.L.P.S. (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) n.773/1931 aggiornato al 2003 che all’art. 57 prescrive: «Senza licenza della autorità locale di pubblica sicurezza non possono spararsi armi da fuoco né lanciarsi razzi, accendersi fuochi di artificio, innalzarsi aerostati con fiamme, o in genere farsi esplosioni o accensioni pericolose in un luogo abitato o nelle sue adiacenze o lungo una via pubblica o in direzione di essa. È vietato sparare mortaretti e simili apparecchi».
Affinché una tradizione possa ritenersi parte del bagaglio culturale che valga la pena tramandare e non sia solo una pedissequa ripetizione del passato, occorre che essa sia moralmente accettabile. Sebbene gli usi e i costumi possano essere fonti del diritto, occorre che le istituzioni scelgano che cosa mantenere delle tradizioni che investono la sfera pubblica e che cosa abbandonare o trasformare, analizzandone i contenuti. La morale, il diritto, l’empatia per le sofferenze altrui hanno posto fine a spettacoli pubblici offensivi o violenti nei confronti di esseri umani e non umani. Nessuna manifestazione dovrebbe prescindere dal rispetto dei diritti e della dignità degli esseri umani, così come degli animali, definiti ‘esseri senzienti’ nell’articolo 13 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea; né potrebbe essere considerata culturale o legale qualora comportasse anche indirettamente maltrattamenti, lesioni o uccisioni.

“Ora il Piemonte cambia passo”

A metà tra una promessa e un auspicio, Chiamparino individua nella seconda parte del suo mandato il momento in cui rilanciare la Regione "dopo aver messo a posto i conti". Primo impegno il "patto" da sottoscrivere a gennaio con il governo
Sergio Chiamparino non ha dubbi: “Il 2017 sarà l’anno della svolta”. Nella tradizionale conferenza di fine anno che coincide anche con il giro di boa del suo mandato, il numero uno di piazza Castello traccia un bilancio dei primi due anni e mezzo di governo, improntati al rigore dei conti, e ora vuole “pensare agli investimenti”. Nessun “libera tutti” come ormai ripete a ogni piè spinto, ma operazioni strutturali per lasciare un’impronta della sua gestione. Due i principali assi di intervento: sanità e ricerca, attraverso i Parchi o Città della Salute di Torino e Novara, e i trasporti con la Torino-Lione e il Terzo Valico. Finora si è messo ordine, grazie al rigoroso lavoro su conti e personale del vicepresidenteAldo Reschigna, “abbiamo rimesso la macchina regionale nelle condizioni di tenere la rotta” spiega con una metafora Chiamparino, che poi in concreto significa “abbiamo trovato un disavanzo di 7,5 miliardi e ora i conti sono in equilibrio”. Ma è lui il primo a sapere che ora serve un cambio di passo, come gli è stato chiesto su più fronti in questi mesi: dalle imprese alla sua stessa maggioranza in Consiglio, che finora ha diligentemente approvato tutto ciò che veniva partorito al secondo piano del palazzo di piazza Castello... continua su: http://lospiffero.com/ls_article.php?id=31167


Ordinanza di divieto petardi, ma i controlli?

foto: http://pesceenrico.blogspot.it
Ordinanza di divieto petardi, ma i controlli?
Alessandria, anche quest’anno l’Amministrazione comunale ha emanato un ordinanza di divieto di far esplodere i petardi per oggi e domani. Lo spettacolo di fuochi artificiali sul ponte Meier in zona Cittadella è in deroga. Sono previste sanzioni per chi non osserva le regole.

Sino a qui tutto bene, ma chi controlla il rispetto dell’ordinanza?, succederà come ogni anno che in barba alle regole ci saranno alcuni locali ad esempio in via Marengo, zona rotonda per la tangenziale, che li faranno esplodere?, c’è da scommetterci che sarà così, fra poche ore lo documenteremo.

Pronto soccorso al collasso

Dalle Molinette agli altri ospedali torinesi la situazione è critica. Il sindacato Nursind scrive a Saitta e parte anche un esposto alla Procura. "Ecco gli effetti della riduzione dei posti letto"

“Tutti i pronto soccorso degli ospedali torinesi, e non solo, sono al collasso”. Realtà o esagerazione? A sostenere la prima tesi è Nursind, uno dei sindacati che rappresenta le professioni infermieristiche, il quale in un comunicato denuncia quello che viene definito “un quadro desolante”, tale da indurre la stessa organizzazione sindacale a scrivere all’assessore alla Sanità Antonio Saitta e ad annunciare un esposto alla Procura della Repubblica. A supporto di quanto sostiene, l’organizzazione sindacale cita una ad una tutte le aziende sanitarie torinesi e lo stato in cui si trovano i relativi Dea, stato rappresentato anche in alcune lettere che le stesse Asl hanno inviato alla centrale operativa del 118... continua su: http://lospiffero.com/ls_article.php?id=31170

Gravi disagi per la Polizia penitenziaria

Maurizio Sciaudone: Gli enti preposti intervengano subito
Ho appreso con amarezza che le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di San Michele stanno rinunciando, da una settimana, al pasto in segno di protesta per le condizioni di lavoro impossibili a cui vengono sottoposti.
Sono un militare e so cosa significa, per chi è abituato ad ubbidire agli ordini, rifiutare il rancio. 
E’ la forma più alta (l’unica che in passato era possibile) per manifestare un grave disagio ai superiori gerarchici.
Del resto gli Agenti della penitenziaria in servizio a San Michele stanno vivendo da anni un lungo calvario, fatto di turni impossibili ( fino a 9 ore di servizio continuativo, turni di riposo settimanale revocati, fino a 80 ore mensili di straordinario per agente), di carichi di lavoro pericolosi e intollerabili (una sola unità per controllare un intero piano del carcere), di insensibilità verso la loro dignità di professionisti e soprattutto: di persone.
Ogni volta che “la politica” si occupa del carcere  si occupa solo dei detenuti e in modo più aderente alle necessità di propaganda che di sostanza.
Si vede bene anche nel nostro piccolo locale, ad Alessandria, con l’amministrazione di Rita Rossa. Grandi strilli e trombe sui progetti che prevedono di impiegare i detenuti  nella raccolta rifiuti e in altre incombenze civiche (più di facciata che di vera utilità), ma mai una parola per quelle donne e quegli uomini che, con l’uniforme della Penitenziaria, sono chiamati a sostenere ulteriori difficoltà per permettere l’attuazione, fuori dal carcere, di questi progetti.

Elvio Bombonato commenta il post di Mauro Fornaro sulla famiglia

by Pier Carlo Lava
Riceviamo e pubblichiamo un commento di Elvio Bombonato all’esaustivo post di Mauro Fornaro sulla famiglia, da Appunti Alessandrini: “Recenti trasformazioni della famiglia: è vero progresso?”, http://piercarlolava.blogspot.it/2016/12/recenti-trasformazioni-della-famiglia-e.html

foto: http://www.notizieprovita.it/
Elvio Bombonato
Ho apprezzato il lungo saggio analitico di Mauro Fornaro, a cui mi pare non manchi nulla, grazie anche all’obiettiva esposizione delle diverse teorie. 
Da sempre diffido dello scientismo, specie quello dei profitti delle case farmaceutiche, che fissano prezzi diversi a seconda degli Stati e mandano gratis medicinali scaduti in Africa, alla dolce morte delle cliniche svizzere e belghe, autorizzata dalla legge, concessa anche ai sani per 9mila euro, per arrivare alle fecondazioni assistite, anch’esse costosissime e dannosissime.
L’impressione che si tratti sempre e soprattutto di business, anche sfruttando la presunta buona fede dei ricercatori (scienziati no, per favore, a partire dalla celebre pecora).   
Ma è proprio obbligatorio avere un figlio, sapendo in partenza che avrà più problemi dei suoi coetanei, che già si trovano il bigoncio ricolmo ?  
Piuttosto pensiamo alle adozioni, ma qui, almeno in Italia, trovamo un muro di interessi e montagne di denaro, che coinvolgono in primis i tribunali dei minori, i cui giudici, togati e aggiunti, possono gestire case famiglia, con profitti milionari, senza neppure l’obbligo di giustificare le spese, al 90% per il personale, per le consulenze (?) magari mensili, alla faccia del conflitto di interessi.
Quanto alla scuola anglosassone, alle ricerche universitarie statunitensi lautamente finanziate sulle cose più strane e inutili (quanti scambiano lo spazzolone del water per lo spazzolino da denti, perché nel primo non compaiono scritte le istruzioni per l'uso: autentica),  esse sono figlie di un’università carissima e quindi fondata sul censo o sulla bravura in campo sportivo. 
Ma li vediamo i telefilm americani, di livello culturale rasoterra, proprio quando si prefiggono, riuscendovi, di descrivere la realtà: la pratica dello sballo, delle birre perennemente in mano per sopportare il male di vivere viene da lì. 

Pd senza idee sfida Appendino. Ma è polemica sul capogruppo

Lo Russo attacca la sindaca, "solo annunci e propaganda" e poi le lancia l'amo: "Pronti a darle una mano sul bilancio". Ma il partito è immobile e tra i consiglieri monta il malcontento
L’opposizione logora (molto più del potere) e il Pd di Torino lo sta scoprendo a sue spese. Dopo l’uno-due inflitto da elezioni amministrative e referendum costituzionale il partito subalpino resta tramortito in un limbo fatto di attese che sanno tanto di impasse, con sortite sporadiche quanto poco efficaci contro la pur claudicante giunta Appendino. A sei mesi dalla Caporetto, il partito che per 23 anni ha retto le sorti del capoluogo piemontese resta lì, sospeso, condannato a fare opposizione a un sindaco che ormai ha superato la fase critica di assestamento e si appresta a guidare la città per almeno altri quattro anni e mezzo. E mentre il capogruppo Stefano Lo Russo convoca una conferenza stampa per riprendere, una dopo l’altra, le scivolate della giunta pentastellata, il segretario Fabrizio Morri annuncia la “calendarizzazione di una fase di ascolto presso i circoli della città, partendo dalle periferie (ça va sans dire ndr). Per capire come ha fatto Appendino a fare il pieno dei voti nei quartieri popolari”. Insomma, dalle parti di via Masserano siamo ancora all’analisi del voto. Un lutto mai pienamente elaborato, cui ora si somma quello sul referendum. In mezzo, una serie di iniziative mai partite, dal consigliere per ogni circoscrizione, che prevedeva un presidio territoriale costante da parte degli eletti dem in Sala Rossa, alla convention sui cento giorni di Appendino, a lungo annunciata e poi sfumata. “Forse serve anche a noi qualche idea nuova” concede Morri, che a quanto risulta è dimissionario da sei mesi e resterà in sella per almeno altri sei. ... continua su: http://lospiffero.com/ls_article.php?id=31172




“2017 complicato, ma non ci rassegniamo”

Nella tradizionale lettera di fine anno il presidente dell’Unione Industriale di Torino Gallina sprona gli associati a “non accontentarsi” delle striminzite prospettive di crescita e invita a cogliere le opportunità per fare investimenti
“Il 2017 si profila come un anno complicato, ma interessante e per questo con molte opportunità. Non ci nascondiamo nessuno dei rischi che dovremo affrontare, ma sappiamo che proprio in questi frangenti emergono le doti e le qualità migliori dei nostri imprenditori”. Lo sostiene il presidente dell’Unione Industriale di Torino, Dario Gallina, nella tradizionale lettera di auguri per il nuovo anno inviata a tutti gli associati. “Sicuramente non possiamo accontentarci di quello striminzito 0,8% di crescita del Pil, indicato dal Centro Studi di Confindustria per il 2017”, sottolinea Gallina, che definisce questa cifra “troppo vicina alla stagnazione per corrispondere alle aspettative della società italiana”.... continua su: http://lospiffero.com/ls_article.php?id=31180




Buongiorno, Maria Cannatella


Buongiorno 

Buongiorno a te che non so dove sei. 
Buongiorno a tutto il mondo,  belli brutti, simpatici ed antipatici. 
Buongiorno a chi sta ancora dormendo, ed invece a chi si è già  svegliato. 
Ai bimbi che vanno a scuola e a chi si sa non vuol proprio far niente. 
A tutti quelli che sono già al lavoro. Buongiorno 
A chi non è  felice, a tutti quelli che non ci sono più. 
Buongiorno alla gente arrogante, stupida, perfida e ignorante. 
Buongiorno a chi incrociandoti non ti da un semplice. 

Buongiorno

Proroga Scadenza aliquota base IMU agevolata


Proroga Scadenza aliquota base IMU agevolata
Alessandria: E’ stata prorogata al 2 gennaio 2017 la scadenza per la presentazione delle istanze per l’anno 2016 ai fini dell’applicazione dell’aliquota base IMU agevolata, per gli immobili locati in base ai patti territoriali.
L’ufficio IMU/TASI, sarà chiuso, infatti, il 31 dicembre ultimo giorno utile per la presentazione della modulistica, prima della proroga.


Proroga validità dei permessi per la sosta in zona a tariffazione


Proroga validità dei permessi per la sosta in zona a tariffazione
Alessandria: E’ stata prorogata al 31 gennaio 2017 la validità dei permessi per la sosta in zona a tariffazione rilasciati ai rappresentanti legali di Enti o Istituzioni pubbliche, a coloro che svolgono attività informativa (Stampa) e alle associazioni che svolgono attività socio-assistenziale a domicilio, in scadenza al 31 dicembre 2016.
Nello specifico si tratta di: 
permessi Stampa (di colore blu);
permessi per associazioni che svolgono attività socio-assistenziale a domicilio (di colore rosa);
contrassegni autorizzativi per titolari di cariche istituzionali della PPAA, istituzioni pubbliche e private a rilevanza pubblica, nonché permessi di servizio rilasciati per l'utilizzo di vetture private nello svolgimento di compiti d'istituto (di colore rosa e rossi);

contrassegni tipo S, per autoveicoli ad alimentazione ibrida elettrica.

LIGHT SHOW SUL PONTE MEIER

LIGHT SHOW SUL PONTE MEIER
Comune di Alessandria Ecco come sarà l'illuminazione:
Dalle ore 21 del 31 dicembre sino alle ore 3 del 1 Gennaio Radio Number One illuminerà il #pontemeier
L'illuminazione sarà realizzata attraverso 12 fari robotizzati (6 per lato) con l'obiettivo di sfruttare le superfici moderne e luminose dell'architettura del ponte e farle emergere dal buio.
I protagonisti dell'illuminazione saranno 4 beam briteq r10 e ben 8 Mythos Clay Paky; quest'ultimi sono il top di gamma a livello mondiale, utilizzati per il Moscow's Circle of Light e le celebrazioni del 25° anniversario della caduta del muro di Berlino
http://www.claypaky.it/…/clay_paky_helps_commemorate_25th_a…

http://plsn.com/…/Circle%20of%20Light%20Festival_1_Photo-Ra…L'obiettivo non è realizzare una variante più colorata della tradizionale e bellissima illuminazione architetturale statica già presente sul ponte, ma fare qualcosa di diverso, basato sull'effetto "spotted" : giocare sul fare emergere il ponte dal buio, sfruttandone le superfici moderne e lumionose. Inoltre, uno show basato su fasci luminosi nel cielo è funzionale per richiamare l'attenzione e testimoniare, anche lontano da Alessandria, come la città si stia preparando per il nuovo anno !

Piemonte: la maggior parte dei grandi comuni vieta i botti di Capodanno. Legambiente: “Ora le ordinanze siano fatte rispettare”

Indagine di Legambiente sulle 85 città piemontesi con più di 8 mila abitanti: sono 49 i Comuni, tra cui tutti gli 8 capoluoghi, in cui i botti sono vietati.
Sono sempre di più i Comuni in Piemonte che regolamentano l’uso di botti a Capodanno. Secondo un’idagine condotta da Legambiente sulle 85 città piemontesi con più di 8 mila abitanti sono 49 i Comuni -tra cui tutti gli 8 capoluoghi- in cui i botti sono vietati quest’anno da specifiche ordinanze o regolamenti, mentre sono 23 quelli in cui non sono stati emanati divieti e 13 le amministrazioni che non hanno risposto all’indagine dell’associazione ambientalista. 
“In questi anni sono stati fatti importanti passi avanti da parte delle amministrazioni e si è raggiunta anche una buona consapevolezza da parte della cittadinanza sul pericolo che i botti di Capodanno costituiscono non solo per i nostri amici animali ma anche per l’incolumità delle persone, per il rischio di incendi boschivi in una stagione particolarmente secca e per l’incremento dei livelli di inquinamento atmosferico e acustico -dichiara Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta-. In diversi comuni della regione gli spettacoli pirotecnici sono stati sostituiti da spettacoli piromusicali in cui le luci, anziché i botti, sono accompagnate da musica. Un modo più rispettoso, economico e piacevole in cui festeggiare l’anno nuovo. Speriamo che queste buone pratiche possano diffondersi ulteriormente e che, anche grazie alla sensibilità della popolazione, le ordinanze vengano rispettate”.

I giovani che si trasferiscono all’estero nel pensiero del Ministro Poletti

Il dramma della disoccupazione e della conseguente emigrazione dei nostri giovani ha investito, questa volta, anche il Ministro del lavoro Giuliano Poletti per aver fatto, a proposito dei cosiddetti "cervelli in fuga", delle riflessioni sicuramente fuori luogo. Dichiarazioni che hanno indotto alcune forze politiche a chiedere le sue dimissioni.
Trasmetto le riflessioni  degli Onorevoli Cencio e Straccio sull'incidente cui è incorso il Ministro per eventuale pubblicazione. Giuseppe Castronovo
Circolo della Concordia
I GIOVANI CHE SI TRASFERISCONO ALL’ESTERO NEL PENSIERO DEL MINISTRO POLETTI.
(ECHI DAL PARLAMENTO)
On. Straccio: collega Cencio…
On. Cencio: dimmi….
On. Straccio: potresti dirmi, visto che sei amico del Ministro Poletti, cosa ne pensi della frase, che così tante polemiche sta provocando,  in merito ai giovani che si trasferiscono all’estero in cerca di lavoro?
On. Cencio: il mio amico Poletti ne dice così tante! Ti riferisci a qualcuna in particolare?
On. Straccio: quella che mi ha colpito di più è la seguente:  “conosco gente che è andata via e che è bene che stia dove è andata, perché sicuramente questo Paese non soffrirà a non averli più fra i piedi”.
Rifletti, specialmente sull’ultimo periodo  “non soffrirà a non averli più fra i piedi”.
On. Cencio: che vuoi che ti dica?
On. Straccio: una tua personale riflessione.
On. Cencio: a volte in privato gli ho ricordato, data l’amicizia che ci lega, quel vecchio proverbio che dice “la tua lingua non preceda il pensiero”.
On. Straccio: mi sembra che non abbia fatto tesoro del tuo consiglio.
On. Cencio: il mio amico Poletti è alquanto loquace e molto spesso dice ciò che non dovrebbe dire. Anzi, se vuoi che ti dica tutta la verità ….
On. Straccio: dimmela pure.
On. Cencio: … anzi, è solito dire ciò che pensa veramente.

gcastronovo.blogspot.it 

Auguri a tutti, grandi e piccini, per il 2017, da Elvio Bombonato


Alessandria Post: Riceviamo dall’amico Elvio Bombonato e pubblichiamo, gli Auguri per il nuovo anno.
“I bambini imparano ciò che vivono":
Se un bambino vive nella critica impara a condannare.
Se un bambino vive nell’ostilità impara ad aggredire.
Se un bambino vive nell’ironia impara ad essere timido.
Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole.
Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente.
Se un bambino vive nell’incoraggiamento impara ad avere fiducia.
Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia.
Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede.
Se un bambino vive nell’approvazione impara ad accettarsi.
Se un bambino vive nell’accettazione e nell’amicizia impara a trovare l’amore nel mondo”. 

Dorothy Law Nolte,  psichiatra statunitense, ha scritto questa poesia nel 1954.
Un anziano cherokee voleva insegnare la vita al nipote. "Dentro di me è in corso una battaglia" disse al bambino "Una battaglia terribile, e a combatterla sono due lupi. Uno dei due è cattivo: è rabbia, invidia, dolore, rimpianto, avidità, arroganza, autocommiserazione, senso di colpa, risentimento, senso di inferiorità, menzogna, vanagloria, senso di superiorità ed egocentrismo." Quindi proseguì "L'altro è buono: è gioia, pace, amore, speranza, serenità, umiltà, gentilezza, benevolenza, empatia, generosità, verità, compassione e fiducia. La stessa battaglia si combatte dentro di te, così come in tutte le altre persone."
Il nipote ci pensò su un istante e poi chiese al nonno "Ma qual è il lupo che vince?"
L'anziano cherokee semplicemente rispose "Quello a cui tu darai da mangiare".
“Educare non è riempire un secchio, ma accendere un fuoco”  Yeats.

Stop ai botti di Capodanno

Change. Org
Petardi e fuochi d'artificio rappresentano "un oggettivo pericolo, perché sono in grado di provocare danni fisici a volte permanenti sulle persone, ma anche sugli animali e sull'ambiente", scrive la redazione di GreenMe.it Che ha lanciato un appello per una legge nazionale che vieti botti e petardi in tutta Italia: 
La redazione GreenMe.it online  Italy
Ogni anno su tutto il territorio nazionale assistiamo impotenti a un bollettino di guerra causato dai botti di Capodanno.
Petardi e artifici pirotecnici di vario genere rappresentano unoggettivo pericolo, perché sono in grado di provocare danni fisici a volte permanenti sulle persone, ma anche sugli animali e sull'ambiente.
Lo scoppio di questi giochi pirotecnici provoca notevole stresssu anziani, bambini, soggetti cardiopatici.
Ma anche gli animali finiscono per averne la peggio: hanno l’udito molto più sviluppato di quello umano e i forti rumori li gettano nel panico, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate. Molti uccelli, ad esempio, muoiono di crepacuore o fuggono all'impazzata per andare a finire rovinosamente contro qualche traliccio. Anche per gli animali domestici i botti possono rivelarsi fatali. Cani e gatti si divincolano, si gettano nel vuoto, fuggono in strada, mettendo a repentaglio la loro incolumità (e quella degli altri). 

venerdì 30 dicembre 2016

Un Alessandria sotto tono sconfitta a Livorno, 2 a 1


Un Alessandria sotto tono sconfitta a Livorno, 2 a 1
Alessandria Post
Lega Pro, 2° giornata del girone di ritorno, l’Alessandria gioca sul campo del Livorno, commento della partita di Federica Ghisolfi.
Audio: 







Capodanno 2017, allestimento palco eventi


Alessandria, sabato 31 dicembre in piazza Gobetti a partire dalle ore 18.00 un nutrito e spettacolare programma di eventi, lavori in corso per allestire il palco. Laser Show sul ponte Meier. Alle 16.00 anteprima in piazzetta della Lega Baby Dance. Il 1° gennaio 2017 animazione presso le case di riposo. 
video:




Il Natale di don Walter Fiocchi

Il Natale di don Walter Fiocchi
Domenicale Agostino Pietrasanta
Martedì scorso, 20 dicembre, c’è stata, in libreria Mondadori, la presentazione dell’ultima antologia, in ordine di tempo, delle omelie di don Walter Fiocchi. Il testo prende titolo, “Il Prodigo” dal primo pezzo della raccolta, un commento del 1983 alla ben nota parabola del figlio che pretende, dal padre, la sua parte di beni e la va a sperperare nel vizio e nella dissolutezza. Siamo, a ben vedere, negli anni in cui l’omiletica insisteva ancora sulle colpe del protagonista traviato dal vizio o, più raramente, sulla misericordia e l’amore paterno e l’accoglienza della casa prima abbandonata. Don Walter, pur sottolineando la tenerezza del padre, prima abbandonato, si sofferma sulla insensibilità del fratello maggiore e sulla sua supponenza di uomo delle regole e della pratica corretta condotta nella sua famiglia e sulla sua ostentata opposizione all’accoglienza del fratello minore e sull’indifferenza alle pene ed alla fragilità del peccatore. Forse l’ambiente della presentazione si è prestato tanto involontariamente, quanto provocatoriamente, a questo registro interpretativo; la sala era affollata, ma mancavano proprio i sedicenti fratelli maggiori: preti, uno; associazionismo e movimentismo cattolico, zero. Probabilmente col concorso dei media ecclesiastici che hanno ignorato, in modo assordante l’avvenimento; eppure si trattava di parlare di omelie.

GRIDO SPEZZATO DEL TEMPO, Miriam Piga


GRIDO SPEZZATO DEL TEMPO
Mi guardo attorno, nel cielo
solo un cerchio che rotola sul mondo,
oscura il chiarore e si tinge di livore.
Destreggia lo sguardo con l'ansia di chi spera
che il giorno accolga il grido spezzato del tempo.
Sanguina ancora la ferita, sconta il suo castigo
a ridosso di un alba precoce, col manto suo di tristezza.
Siamo passeggeri scortati da un veliero
che rovescia la sua rotta e un vento che sbaglia simmetria.
Un onda nemica e un coraggio che rema sconfitto.
Mendichiamo un posto nel mondo
ma siamo polvere al suolo, una foglia che tesse il suo filo,
accende i colori ma invano porta lumi.
Crolla stremata, anch'ella derisa e calpestata.
Siamo spettatori e protagonisti,
ferro e fuoco, vita e morte.
Fumo che soffoca il giorno e un sole guardiano,
di vedetta, sull'uscio del cuore.
Miriam Piga 
Lirica Edita, 
tratta dal mio "Lo Sguardo Oltre La Memoria.

Febbraio 2016

Sorpresa: il Jobs Act funziona (e i voucher non sono il diavolo)

In Italia ci sono mezzo milione di nuovi occupati e il Piemonte è tra le regioni a registrare le performance migliori. Torino è la seconda provincia per voucher venduti (5,6 milioni) Taddei (Pd): "La riforma del lavoro ha portato a casa il risultato". Zangola: "Ora più attenzione ai giovani"
“Il Jobs Act funziona”. Certo ci sono dei nei, delle discrasie generazionali e geografiche, ma “il risultato lo ha portato a casa”. I voucher? “Non sono il diavolo, piuttosto uno strumento che può essere regolamentato e a cui il governo Renzi, per primo, ha posto dei paletti”. Nel giorno in cui l'indagine congiunta di Ministero del Lavoro, Istat, Inps e Inail, sull'occupazione certifica la creazione di 543mila
posizioni lavorative in più nel terzo trimestre 2016 rispetto allo stesso periodo del 2015, Filippo Taddei, responsabile economico del Pd può tirare un sospiro di sollievo e rivendicare i risultati dell'esecutivo a trazione democratica. “I dati evidenziano una ripresa occupazionale solida - dice Taddei allo Spiffero, pur senza nascondersi le criticità -: la ripartenza dell'occupazione non è stata uniforme e si è concentrata in particolare nel Nord Italia”. C'è poi il nodo irrisolto dei lavoratori tra i 15 e i 34 anni, un segmento in cui l'occupazione cala di 55mila unità e dove i più penalizzati sono i giovani tra i 25 e i 34 anni: “Per questo - spiega Taddei - abbiamo previsto nella legge 
di Stabilità di concentrare la decontribuzione sugli under 30”. SecondoMauro Zangola, ex responsabile del Centro Studi dell'Unione Industriale di Torino, quella dei giovani è una “vera e propria piaga”, “una intera generazione che rischia di essere tagliata fuori dal mondo del lavoro e che quindi non contribuisce alla crescita del Paese”... continua su: http://lospiffero.com/ls_article.php?id=31156


Cuneo, il Pd si morde (la) Lingua

Resta solo il segretario del circolo cittadino a mettersi di traverso sulla ricandidatura di Borgna. Per superare l'impasse il fassiniano Quagliotti invita Gariglio a commissariare il partito locale. Dietro le quinte si agita Quaglia
Meglio un partito commissariato piuttosto che sconfitto. Il ragionamento per molti – dai vertici regionali a quelli nazionali del Partito Democratico – non solo non fa una grinza, ma appare sempre più un’ipotesi destinata a concretizzarsi per dipanare la faccenda delle prossime comunali a Cuneo. La posizione intransigente del segretario cittadino Graziano Lingua riconfermata ancora ieri sera nell’incontro che, insieme al suo omologo provinciale Momo Di Caro e al regionale Davide Gariglio,
ha avuto con il sindaco Federico Borgna, fa crescere le probabilità che lo stesso Gariglio dia retta a quanto gli ha suggerito nei giorni scorsi una voce autorevole e ascoltata come quella di Giancarlo Quagliotti. L’eminenza grigia(stra) di Piero Fassino, rompendo gli indugi ha, di fatto, consigliato il segretario regionale di superare l’impasse cuneese commissariando il circolo cittadino, palesemente diviso al suo
interno tra chi sarebbe disponibile a sostenere la ricandidatura di Borgna e chi, invece, incominciando da Lingua continua a puntare i piedi nel proporre quale alternativa – e quindi avversaria giacché l’attuale sindaco ha ribadito più volte la sua intenzione di ripresentarsi agli elettori – la senatrice Patrizia Manassero... continua su: http://lospiffero.com/ls_article.php?id=31184


Liberi, Spirito libero ESTER



Liberi
Come delfini giocosi al limite infinito del mare
Il cuore non è schiavo di catene
Né la mente è legata a preconcetti.
Liberi
Come aironi librati in aria,
Nel volo sospeso di una fune snodata.
Viaggiare senza paura
Controcorrente.
Carpe diem
E l’attimo è afferrato
Mai più ritrovato dall’eternità del tempo.
Liberi
Come soffioni di campo
Ribelli al contagio emozionale
Il corpo è invisibile
Né si china agli occhi delle prostrazioni.
E sono tua
Viandante alla tua strada
Sposalizio infinito.
E mai paga
Mi abbandono a te.
Sciogliere il flusso delle idee
Di un pensiero mai domo.
E di follia
Si può anche morire.
Teresa Esposito (ESTER)

Una poesia di Miriam Piga

Una poesia di Miriam Piga

A saldo
percorro il silenzio.
L'ho pagato a caro prezzo
il frastuono e ora,
le mie tasche sono vuote,
e profumano di vento.
È leggero,
si lascia respirare
e non chiede nulla in cambio.
Miriam Piga
22/12/2016
Immagine dal web


In un viaggio d'anime, Miriam Piga



Vedi?
È uno specchio
ma non abbaglia.
Ti sfiora con grazia,
semmai.
Lascio cadere
tra le mani
ciò che turba
e ciò che consola,
e il gelido suono
del silenzio
- Tuo e mio -
scivola dalle dita.
Ogni mancanza
porta con sé
un bagaglio vuoto,
da riempire.
In un viaggio d'anime.

Miriam Piga
27/12/2016
Dipinto "Anime allo specchio"
Chagall.

Ultime News da La Stampa

Ultime News da La Stampa
Barack Obama caccia 35 diplomatici russi dagli Stati Uniti e il Cremlino annuncia ritorsioni: la fine del 2016 registra il ritorno di tensioni d’altri tempi tra le due maggiori potenze nucleari. A sentire Obama la decisione della Casa Bianca è la conseguenza delle ingerenze della Russia nella campagna elettorale americana. Nello stesso giorno Vladimir Putin annuncia una nuova tregua in Siria tagliando fuori l’America. 

Le mosse di Gentiloni e le parole di Mattarella
La conferenza di fine anno è servita al premier Paolo Gentiloni per confermare una continuità con il predecessore Matteo Renzi. Su due fronti gli italiani si aspettano una correzione di rotta, scrive Luigi La Spina: l’emergenza lavoro e la stabilità del sistema bancario.
Le difficoltà dell’economia che viviamo anche in questi giorni, come la vertenza Almaviva, saranno al centro del discorso del Capo dello Stato di domani sera. Sergio Mattarella si rivolgerà ai cittadini e inviterà il “Paese sfibrato” a ritrovare l’unità.

L’incoscienza di un amore, Emisfero dell'amore


L’incoscienza di un amore
Il vento richiama le alture
di foreste intrecciate
nei germogli l’incoscienza di un amore;
reclama il mio cuore
nell’ella vegetazione un usignolo
saltella di ramo in ramo
e dissi tu che sei il richiamo della primavera
fa che il mio sbocciare si manifesta
tra le tue mani.
Nasce l’alba di raggio penetra
nelle arcate braccia
il bocciolo rinasce,
l’amore sfiora il petalo
nella congiunzione dei poli
in quell’orizzonte
trovo te mio dolce soave splendore
nel bacio mi raccolsi nella penombra di un vuoto
ed ebbi la rinascita di un sole
dinanzi al crepuscolo
divenni or bocciolo
nello specchio d’acqua
si veste l’alba nell’attesa della primavera.
Benatti Graziella ©
@ 31 Maggio 2015
Tutti i diritti riservati ai sensi della Legge 22 Aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e s.m.i.
Scrittori in vetrina



Due corpi, una sola mente, by Cosimo Mirigliano


Due corpi, una sola mente Formato Kindle di Mirigliano Cosimo (Autore)
Giacomo, giovane architetto precario, ha abbandonato la casa dei suoi genitori nel sud Italia 10 anni prima per trasferirsi a Roma. 
Dietro quella partenza si nasconde un mistero. Giacomo infatti ha scelto di andarsene per sfuggire a un dolore profondo, che lo porta ad entrare in perenne conflitto con se stesso e con chi lo ama. 
In una città di caos e vitalità, incontri casuali e profonda solitudine, il nostro protagonista affronta un percorso difficile verso la sua rinascita, accostato da tre personaggi che gli fanno da contrappunto. Luca, l’amico dello sballo, rappresenta la sua anima più distruttiva. 
Arturo, da personaggio dai tratti ambigui che vive nell’ombra di Giacomo, diventerà a poco a poco una figura cruciale per lo snodo della storia. E infine l’unica donna del gruppo: Gaya. 
Solare e briosa, rappresenta la parte morale di Giacomo, che malgrado lo ami profondamente sarà costretta a lasciarlo per non farsi annientare.
Il romanzo ha inizio proprio con la partenza di Gaya, e in un gioco di flashback racconta l’arduo tragitto di Giacomo per ricomporre il puzzle della sua esistenza, e creare un nuovo possibile avvenire.

Intervista al dottor Giuseppe Di Menza

Intervista al dottor Giuseppe Di Menza
L’intervista a cura di Gianpiero Armano
Siamo purtroppo abituati a ricevere messaggi dai mezzi di informazione che manifestano il più delle volte il malessere anziché il “benessere” che, nonostante tutto, è presente ed operante nel mondo. Guerre, violenza di ogni tipo, corruzione, menefreghismo, insulti e giudizi sommari e, qualche volta, vere e proprie menzogne, ci vengono propinati da giornali, radio e TV: sembra che il mondo sia tutto così, con la conseguenza che non riusciamo a cogliere i fermenti di vita e di speranza: le testimonianze di persone che credono e si impegnano per realizzare determinati valori passano così in second’ordine e sfuggono alla nostra attenzione.
Ma nel mondo non tutto è così meschino e deprimente, anche nel nostro micro territorio alessandrino. C’è qualcuno che crede nel valore dell’umanità, nell’impegno per gli altri, nel vivere dimensioni di fraternità e di speranza che, per tutti, sono una boccata di aria fresca utile per andare avanti senza che il pessimismo o la cattiva informazione paralizzino il cuore delle persone.
L’intervista a Giuseppe Di Menza, medico per tanti a Fubine, è un segno di questa umanità diversa… un piccolo-grande uomo che, pur colpito da un dolore atroce il 6 settembre 2003 – la morte del figlio Paolo per un incidente stradale -, si è ribellato al dolore e, pur continuando a soffrire, ha ritrovato la libertà  interiore per avviare un’esperienza nel paese africano del Benin  che lascia positivamente meravigliati (e anche con un po’ di senso di colpa se non altro per la nostra incapacità a percorrere certe strade di fraternità e di condivisione).
L’iniziativa promossa da Giuseppe Di Menza ha un nome – L’Abbraccio – che sa di calore dato e ricevuto, di capacità di guardarsi negli occhi per trovare motivi di speranza per un futuro che ai più sembra tanto incerto.

Recenti trasformazioni della famiglia: è vero progresso?

Recenti trasformazioni della famiglia: è vero progresso?
Mauro Fornaro
Nel corso della storia, è cosa evidente, la famiglia si è organizzata in forme disparate, inoltre le diversità risaltano al confronto tra le culture di differenti Paesi. Tuttavia dedurne che la famiglia è un mero costrutto culturale, trascurando gli elementi di invarianza storica e transculturale, è eccessivo. Negli ultimi decenni sono emerse novità,  rese possibili da tecniche di procreazione prima impensabili: le varie forme di procreazione medicalmente assistite (inseminazione omologa o eterologa, “donazione” dell’ovulo e/o dell’utero) rendono non più necessario il rapporto fisico tra una donna e un uomo. Cade così ciò che sembrava un’ovvietà nella costruzione della famiglia: la coincidenza dell’atto generativo con la relazione sessuale tra i coniugi. Pertanto nella coppia, omosessuale ma anche eterosessuale sterile, si inserisce l’enigmatica figura di un terzo, cioè il “donatore” o “donatrice”, ma anche le figure medicali (sorte di nuovi sacerdoti della procreazione). L’altra novità risulta da una straordinaria variazione di costumi nelle nostre società occidentali e (ex) cristiane: l’omosessualità è di sempre, talora accettata e talora respinta a seconda delle culture, ma non risulta, prima d’ora,  che sia mai stata legalizzata come base di un nucleo familiare. L’istituzione, poi, del “matrimonio” omosessuale in tanti Paesi ha comportato la richiesta, e talora l’ottenimento, dei medesimi diritti di cui gode il matrimonio eterosessuale: il riconoscimento della prole nata entro la coppia e la possibilità di adottare minori.

Sandro Romeo: Nucleare, all’Italia serve un Deposito Nazionale

Riceviamo e pubblichiamo un commento di Sandro Romeo al seguente Post, Nucleare: si scrive “polo scientifico”, si legge “deposito nazionale”, Chiamparino da che parte sta?: http://piercarlolava.blogspot.it/2016/12/nucleare-si-scrive-polo-scientifico-si.html
Sono a favore di questo progetto, all'Italia serve e serve anche che una questione così delicata, per troppo tempo trascurata, trattata con poca trasparenza e paura, sia invece un'opportunità per creare e uscire dai tabù. Il nucleare è un tema quotidiano e non può essere trattato e gestito in segreto o dato in mano alle eco-mafie solo per la paura dell'opinione pubblica. Il deposito nazionale è un progetto di cui l'Italia ha necessità e a cui l'Italia è obbligata ad aderire, siano i governatori locali a parlare con i cittadini e accaparrarsi questa opportunità. 
Io vedo solo del positivo, le scorie nucleari le abbiamo già nel quotidiano e continuiamo a produrne, non sarebbe meglio avere luoghi e persone esperte oltre che accreditate che facciano ricerca, trattino questa questione in maniera autorizzata, controllata e che creino business e indotto? Anziché come è adesso che tutti siam contenti solo perché non sappiamo nulla, non se ne parla e chissà a chi, dove e come invece vengono trattati i rifiuti radioattivi? 
Abbiamo l'esperienza e altri stati si servono dei nostri studi, abbiamo già i luoghi, ovviamente da rimodernare e renderli più all'avanguardia e perché no, crearne degli altri in zone ovviamente idonee, dove non ci siano dissesti o pericoli idro-geologici. 
L'Italia è già esposta ai pericoli come ogni altro paese al mondo. Abbiamo già in piedi poli chimici e petroliferi che non sono meno pericolosi del nucleare, sarebbe ipocrisia andare in senso opposto. 
Un paese moderno e produttivo, non può perdersi in burocrazie e dinieghi continui o scaricare le responsabilità ad altri pagando comunque.