giovedì 25 agosto 2016

Occorre tutelare la sicurezza dei cittadini e delle forze dell’ordine

In un contesto di terrorismo crescente, immigrazione dilagante e crisi economica perdurante, non è improbabile prevedere in prospettiva un aumento dei comportamenti criminali, pertanto alfine di non farci trovare impreparati e rischiare di essere travolti dagli eventi, servono leggi, mezzi e strumenti idonei a garantire la sicurezza dei cittadini e delle forze dell’ordine nell’espletamento delle loro mansioni.
by Pier Carlo Lava
Alessandria: Alcuni giorni fa il giornale Il Piccolo ha riportato la notizia di una maxi rissa (e non è la prima volta che succede) in viale Milite Ignoto angolo Spalto Marengo. Verso le 21.00 gli agenti della sezione volanti della Questura di Alessandria sono dovuti intervenire per sedare una rissa fra extracomunitari, di eta compresa fra i 19 e i 30 anni, che si picchiavano selvaggiamente. Due sono stati fermati mentre gli altri si sono dati alla fuga, inseguiti e raggiunti, per evitare l’arresto hanno cercato di aggredire gli agenti, che nonostante i colpi ricevuti sono riusciti a bloccarli. Portati in Questura i due hanno continuato a mettere in atto comportamenti aggressivi nei confronti degli agenti.

In questo caso fortunatamente per le forze di pubblica sicurezza non ci sono state gravi conseguenze, ma come ben sappiamo poteva andare diversamente, come purtroppo è già successo in altri casi a livello Nazionale. Pertanto anche alla luce di un crescente aumento della criminalità nel nostro Paese (e in prospettiva la situazione non migliorerà di certo) forse è giunto il momento di prendere in considerazione l’approvazione di nuove leggi, sia in merito alla legittima difesa per quanto riguarda i cittadini, che per dotare le forze dell’ordine di strumenti idonei da utilizzare per fermare chi commette violenze e reagisce all’arresto e questo indipendentemente se italiano o extracomunitario. 

Occorre ricordare che molti agenti sono anche padri di famiglia con mogli e figli a carico, perciò vanno messi nelle condizioni di continuare a tutelare la sicurezza dei cittadini, senza rischiare la vita ogni volta che sono chiamati ad intervenire in tali situazioni.

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