giovedì 3 novembre 2016

Caldarese: AMBULATORIO 62 L'inchiostro che parla di cancro è un romanzo reale, ha il sapore di vita e di morte

Biografia di Ivan Caldarese:
Ivan Caldarese è nato nel 1977, lavora, ama cucinare e dormire, legge Hemingway, Hesse ed è curioso di imparare. Adora vivere e ama gli animali. Ha preso parte e partecipa a svariati concorsi ottenendo ottimi risultati, nel 2014 si classifica al 5° Posto alla I^ Edizione del Premio di Poesia “Progetto Alfa”, nello stesso anno arriva Finalista alla I^ Edizione del Premio di Poesia “Una poesia per l’Africa” e al Premio di Poesia Internazionale “Alda Merini” con Targa di Merito nell’edizione del 2015, ha inoltre preso parte a rassegne poetiche di rilievo sociale come “Autori e Amici di Marzia Carocci” patrocinata dal Comune di Firenze con il  ricavato a favore della Lega del filo d’oro. da Marotta & Cafiero 
by Pier Carlo Lava
Lo abbiamo intervistato in esclusiva per Alessandria Post, queste le sue risposte alle nostre domande.
Ciao Ivan e benvenuto nel blog, ci racconti chi sei e qualcosa della città dove vivi? 
Ciao Pier Carlo, grazie a te e alla redazione per lo spazio che mi avete concesso. Raccontare di me , sono un semplice cittadino del mondo, con la fortuna di essersi riscoperto un uomo migliore dopo la malattia. La città dove vivo è una come tante, gente, macchine, treni e tanto altro da ammirare , scoprire per poi sorprendersi.
Quando e come è iniziata la tua passione per la scrittura’ Quali sono gli autori che ti hanno ispirato e quali i tuoi preferiti? 
La passione per lo scrivere è un modo per raccontare le mie paure, il mio intimo, le mie gioie in forma diversa, con parole. Gli autori che preferisco sono molti dai contemporanei a chi purtroppo è rimasto solo su carta per farci ancora pensare, emozionare e a volte sognare.

Chi è per te uno scrittore e come definiresti la scrittura?
Uno scrittore è una persona che vive di scrittura, ci sono molte persone che si danno questo titolo ma poi non lo sono, come me che ancora non mi posso permettere di vivere di questo. Come definisco la scrittura? Non credo di essere ancora pronto per una domanda del genere.
Recentemente hai pubblicato “AMBULATORIO 62” inchiostro contro il cancro, un libro che tratta un tema importante, il cancro, che per molti purtroppo è drammatico, Ivan, ci vuoi parlare di questo racconto di vita vera che rappresenta la storia del tuo viaggio?
AMBULATORIO 62 L'inchiostro che parla di cancro è un romanzo reale, ha il sapore di vita e di morte, contiene rabbia e gioia, è divertente, fa riflettere ed è un libro di speranza. La dottoressa Elena De Rosa stimatissima psicologa di Napoli,  che è intervenuta ad una presentazione fatta in quella fantastica città, ha definito il libro MEDICINA.
Come vedi il presente e il futuro della cultura nel nostro paese?
Sono una persona positiva e a parare mio, nonostante tutto quello che vogliono farci credere, il mondo in generale sta migliorando.
Fra quelli a disposizione oggi, quale metodo pensi sia preferibile per pubblicare un libro?
Sicuramente non quello a pagamento, non ha senso pagare per farsi pubblicare un libro. Con la casa editrice Marotta&Cafiero mi sono trovato benissimo. Devo dire che sono stati professionali in tutto, dalla cover ai vari passaggi di correzione del libro. E' stato studiato tutto nei minimi particolari, e tutti insieme, a volte anche scontrandoci, come una squadra vincente.
Stai già scrivendo il tuo prossimo libro e nel caso c’e ne vuoi parlare? 
Onestamente no, nel senso ho un'idea, ho iniziato a scrivere qualche pagina, ma adesso ho un calendario fitto di appuntamenti, e poi c'è la mia piccola bambina che mi sta facendo vivere il racconto più bello mai letto. 
Programmi per il futuro e sogni nel cassetto?
Caro Pier Carlo ho imparato che il futuro è un qualcosa che deve arrivare e che per i sogni bisogna amare la vita e crederci. Per il momento sto difendendo i cassetti.




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