martedì 30 agosto 2016

La chiesa di sant’Agostino, by Maura Mantellino

by Maura Mantellino
Con questo mio primo articolo vorrei presentare ai nostri lettori una parte dell’Italia andata distrutta in questi terribili giorni. E’ un pezzo della nostra storia che ormai non c’è più, ma che dobbiamo ricordare e amare più che mai. 
Molti paesi che hanno subito devastanti crolli, sono poco conosciuti dalla grande maggioranza degli italiani, ma attraverso questo mio piccolo contributo vorrei far rivivere, anche attraverso le immagini, alcuni dei monumenti più antichi di Amatrice e dei paesi limitrofi.


La chiesa di sant’Agostino
La Chiesa di Sant'Agostino di Amatrice è una delle più antiche chiese del comune di montagna del reatino, appartenente per l'appunto alla diocesi di Rieti. La chiesa fu costruita nella prima metà del XV secolo per volontà dei monaci Agostiniani, che la consacrarono, nell'anno 1428, a San Nicola di Bari, salvo poi essere riconsacrata, intorno al Seicento, a Sant'Agostino di Ippona, dottore della Chiesa. Il progetto dell'edificio, un misto tra romanico (nella facciata) e gotico (nel rosone centrale e negli interni), viene attribuito a Giovanni dell'Amatrice, benché l'edificio attuale venne ricostruito una volta dopo il sacco di Carlo V del 1528, e successivamente dopo gli incendi del 1580, del 1781 e di diversi danneggiamenti occorsi dell'Ottocento. Vi si conservano ancora alcuni antichissimi affreschi, sopravvissuti alle vicissitudini architettoniche dell'edificio, datati intorno alla fine del XV secolo, e attribuiti probabilmente a Carlo Crivelli o Dionisio Cappelli

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