sabato 9 luglio 2016

Rossa ad Alfano: L’arrivo di 92 nuovi migranti rende la situazione ingovernabile

by Pier Carlo Lava
Condividiamo pienamente l’intervento del Sindaco, dato che la situazione rischia di diventare insostenibile, servono risorse, strumenti e uomini per gestirla, prima che sia troppo tardi. Negli anni Alessandria è cambiata e purtroppo non in meglio, non sarà certo a livello di altri comuni che presentano una situazione ben peggiore, ma non è il caso di aspettare che lo diventi. La sicurezza dei cittadini non è un optional, perciò va tutelata da ogni tipo di criminalità, con intransigenza e senza alcuna differenza fra italiani e stranieri.

Rita Rossa scrive ad Alfano per la gestione del problema dei migranti
Alessandria: Il sindaco, Maria Rita Rossa, avendo appreso dagli organi di stampa dell’ulteriore arrivo di 92 migranti sul territorio provinciale, ha inviato una nota al Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, per chiedere un incontro urgente per rappresentare il problema della gestione dell’incremento del numero dei migranti in Città.

Il testo integrale della lettera:
“Egregio Signor Ministro, 
Le scrivo in qualità di Presidente della Provincia di Alessandria e Sindaco del capoluogo, relativamente alla notizia, appresa dagli organi di stampa, dell’arrivo di altri 92 migranti in seno al nostro territorio.
Questo ulteriore incremento della presenza di migranti pone la nostra comunità in una situazione di grande disagio perché ci troviamo impossibilitati a gestire una situazione che è divenuta ingovernabile.
Le Prefetture adempiono ai loro obblighi con lo smistamento dei profughi, in termini numerici, sul territorio; noi Sindaci, non abbiamo voce in capitolo e ci troviamo inevitabilmente ad essere i parafulmini delle tensioni che attraversano il territorio.
Mancano le risorse, gli strumenti, mancano i mezzi per essere attori attivi in questo processo che
anche gli enti gestori non riescono più a coordinare e non possiamo nemmeno impiegare, in autonomia, i migranti in progetti che restituiscano sotto forma di lavoro l’accoglienza ricevuta dai nostri cittadini. 
In una comunità tradizionalmente disponibile ed aperta all’integrazione, viviamo in uno stato di esasperazione che sta  trasformando un problema sociale in una questione di ordine pubblico. 
Non possiamo più tollerarlo e le nostre comunità dicono basta.
Sono ben consapevole delle necessità e delle difficoltà di queste persone, ma devo altresì tutelare i molteplici cittadini e le cittadine che, quotidianamente, si rivolgono a me ed ai miei colleghi Sindaci del territorio lamentando preoccupazioni di vario genere.

Sono, pertanto, a richiederLe un incontro urgente per presentarLe in dettaglio la situazione e trovare insieme soluzioni accettabili che riportino un clima di serenità e disponibilità in Città”.

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