mercoledì 3 agosto 2016

Esternazioni e fantasiose iniziative del Presidente INPS Tito Boeri

by Giovanni Tufano
Alessandria: Sono un dirigente industriale in pensione, per sgombrare ogni malinteso preciso di essere andato in pensione dopo 40 anni di serio e impegnativo lavoro, con responsabilità notevoli sia individuali, che collettive.
Il mio assegno della pensione non è frutto di amicizie, o di mansioni politiche, ma generato da notevoli contributi sia da parte mia, che dalle aziende per cui ho dato il mio contributo, mettendomi in gioco ogni giorno.
Veniamo all’oggetto della mia segnalazione, l’INPS con l’assegno della pensione del mese di agosto restituiva l’imposta non dovuta, sempre, ma non questo anno, senza capirne la ragione visto che le tasse non dovute sono state interamente pagate nel corso del 2015, quindi si auspicava un rimborso rapido e puntuale.
Ma il nostro presidente INPS Tito Boeri, troppo affaccendato con interviste televisive, sui quotidiani e nei vari congressi dove esterna le sue meravigliose competenze, con una priorità irreversibile, perseguitare i suoi datori di lavoro, ossia i pensionati e i contribuenti che provvedano al suo, quello sì, prezioso e puntuale onorario.
Segnalo che se il contribuente deve pagare un conguaglio di imposta, deve farlo entro il 18 di luglio c.a., altrimenti può rateizzarlo, pagando gli interessi, due pesi e due misure.
Vorrei fare un commento sulla sua strepitosa e stravagante iniziativa, sostenuta dall’altrettanto fantasioso governo del paese, mai eletto da nessuno, come si dovrebbe fare in democrazia, l’invio dell’ipotesi pensionistica dei lavoratori in essere.

Qui, oggi le comiche ci fanno una figura risibile, oggi con la situazione lavorativa, leggere disoccupazione, lavori instabili, quasi sempre con contratti a termine, il nostro magnifico presidente spende una marea dei nostri soldi per sostituirsi all’ultimo dei maghi, facendo ridicole previsioni, mi domando a quale scopo, per seminare terrore nei poveri lavoratori già depressi per l’instabilità del loro posto di lavoro, o altro.?
L’epocale fustigatore dei costumi ha un obiettivo prioritario, quello di tormentare i pensionati con enunciazioni persecutorie quotidiane, ignorando che quelli come il sottoscritto, che hanno versato contributi notevoli, già finanziano la cosa pubblica, con trattenute per tasse rilevanti e inoltre per la categoria dei dirigenti industriali, pagando un contributo di solidarietà, previsto solo per alcune categorie di pensionati, a spregio della legge costituzionale, che ora stranamente vogliono modificare.
Si ignora altresì, che sono i pensionati, per chi è grado di farlo a sopperire al disagio dei giovani, aiutandoli in ogni maniera e sostituendosi a una stato, che da tempo ha abdicato alla sua funzione, fare l’interesse generale, non favorire solo banche, evasori fiscali e soprattutto a una classe dirigente politica sempre più compromessa con la delinquenza, la mafia, ogni giorno si legge di politici collusi nelle ruberie di turno.
Mi viene in mente una domanda di un mio conoscente, un commerciante per gradire, ma se tu potessi evadere le tasse non lo faresti?
La risposta no! è molto semplice, ma costa troppo per la mentalità di certe persone, che in nome di una furbizia sventolata in faccia a chi il suo dovere lo ha sempre fatto, vivono alla grande fregandosene se il paese va a rotoli!
Un giorno i nostri figli e nipoti ci giudicheranno per quanto abbiamo lasciato, e le prospettive sono terrificanti.
Tufano Giovanni

Alessandria, 26 Luglio 2016
by Giovanni Tufano
Alessandria: Sono un dirigente industriale in pensione, per sgombrare ogni malinteso preciso di essere andato in pensione dopo 40 anni di serio e impegnativo lavoro, con responsabilità notevoli sia individuali, che collettive.
Il mio assegno della pensione non è frutto di amicizie, o di mansioni politiche, ma generato da notevoli contributi sia da parte mia, che dalle aziende per cui ho dato il mio contributo, mettendomi in gioco ogni giorno.
Veniamo all’oggetto della mia segnalazione, l’INPS con l’assegno della pensione del mese di agosto restituiva l’imposta non dovuta, sempre, ma non questo anno, senza capirne la ragione visto che le tasse non dovute sono state interamente pagate nel corso del 2015, quindi si auspicava un rimborso rapido e puntuale.
Ma il nostro presidente INPS Tito Boeri, troppo affaccendato con interviste televisive, sui quotidiani e nei vari congressi dove esterna le sue meravigliose competenze, con una priorità irreversibile, perseguitare i suoi datori di lavoro, ossia i pensionati e i contribuenti che provvedano al suo, quello sì, prezioso e puntuale onorario.
Segnalo che se il contribuente deve pagare un conguaglio di imposta, deve farlo entro il 18 di luglio c.a., altrimenti può rateizzarlo, pagando gli interessi, due pesi e due misure.
Vorrei fare un commento sulla sua strepitosa e stravagante iniziativa, sostenuta dall’altrettanto fantasioso governo del paese, mai eletto da nessuno, come si dovrebbe fare in democrazia, l’invio dell’ipotesi pensionistica dei lavoratori in essere.
Qui, oggi le comiche ci fanno una figura risibile, oggi con la situazione lavorativa, leggere disoccupazione, lavori instabili, quasi sempre con contratti a termine, il nostro magnifico presidente spende una marea dei nostri soldi per sostituirsi all’ultimo dei maghi, facendo ridicole previsioni, mi domando a quale scopo, per seminare terrore nei poveri lavoratori già depressi per l’instabilità del loro posto di lavoro, o altro.?
L’epocale fustigatore dei costumi ha un obiettivo prioritario, quello di tormentare i pensionati con enunciazioni persecutorie quotidiane, ignorando che quelli come il sottoscritto, che hanno versato contributi notevoli, già finanziano la cosa pubblica, con trattenute per tasse rilevanti e inoltre per la categoria dei dirigenti industriali, pagando un contributo di solidarietà, previsto solo per alcune categorie di pensionati, a spregio della legge costituzionale, che ora stranamente vogliono modificare.
Si ignora altresì, che sono i pensionati, per chi è grado di farlo a sopperire al disagio dei giovani, aiutandoli in ogni maniera e sostituendosi a una stato, che da tempo ha abdicato alla sua funzione, fare l’interesse generale, non favorire solo banche, evasori fiscali e soprattutto a una classe dirigente politica sempre più compromessa con la delinquenza, la mafia, ogni giorno si legge di politici collusi nelle ruberie di turno.
Mi viene in mente una domanda di un mio conoscente, un commerciante per gradire, ma se tu potessi evadere le tasse non lo faresti?
La risposta no! è molto semplice, ma costa troppo per la mentalità di certe persone, che in nome di una furbizia sventolata in faccia a chi il suo dovere lo ha sempre fatto, vivono alla grande fregandosene se il paese va a rotoli!
Un giorno i nostri figli e nipoti ci giudicheranno per quanto abbiamo lasciato, e le prospettive sono terrificanti.
Tufano Giovanni
Alessandria, 26 Luglio 2016



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