sabato 8 ottobre 2016

Intervista alla scrittrice e poetessa Lucia Lanza

by Pier Carlo Lava
Lucia Lanza è nata e vive a Verona. Diplomata in scultura AABB di Verona, ha seguito corsi universitari di psicopedagogia e vari corsi all'ISSR (scienze religiose): ha lavorato presso la Galleria d'Arte Moderna di Verona (uff.  stampa e guide), giornalista pubblicista, ho condotto per tre anni la rubrica di critica d'arte ne "Il Nuovo Veronese", ha esposto in mostre personali e collettive di pittura e scultura. Tra le varie mostre organizzate emerge "eco-logica" (Soprintendenza ai Beni Culturali di Verona) e numerose mostre d'arte presso la Galleria Foto Nadar di Verona. Attualmente si occupa di poesia con il gruppo facebokk Antologica Poesia, per il gruppo culturale Antologica Atelier. L’abbiamo intervistata in esclusiva per  il blog Alessandria Post, queste le sue risposte alle nostre domande:
Ciao Lucia e benvenuta nel blog, ci racconti chi sei, cosa fai nella vita, oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?
Eccomi qui, grazie per l’accoglienza!
Sono una donna che ha ricevuto molti doni, tre figli, un marito che mi sopporta da quando avevo 18 anni ed è anche padre attento, tanti stimoli creativi e … molti sono stati anche i dolori … devo dire GRAZIE ALLA VITA!
Chi è per te una poetessa e come definiresti la scrittura? 
Poesia è una Musa Volante come una farfalla che si posa sulla spalla scambiandoci per fiori, lei vola e non pretende ma sussurra e suggerisce. Il poeta, di conseguenza è un fiore. 
La scrittura è un dono, una possibilità di espressione, comunicazione.
Tu hai scritto: Eco, Mimesi, L’Isola del Tesoro, In Progress, Madre mia, Piano Forte e Vacanze Veneziane, c’e ne vuoi parlare? 
L’Isola del tesoro è una antologia, sono sillogi di più autori come amo fare con il progetto Antologica Atelier. Credo che le antologie siano un momento di confronto e di crescita per gli autori, penso anche che siano di agile lettura e mai noiose. Non devono accogliere 100 autori con una poesia ma autori scelti con proprie sillogi.
Per quanto mi riguarda ho pubblicato nel 2015 i miei tascabili che sono sillogi (raccolte) e che poi ho pubblicato riuniti ne “La Musa Volante” (sono tre volumi), sto preparando “La Fontana della Musa” che raccoglie tutti i testi del 2016.
“Vacanze veneziane” è il racconto della mia infanzia, quello più significativo per la mia formazione iniziale. Sarà edito a breve un racconto fantasy- surreale, “Dinamica Emotiva” con l’editrice LA COLLINA DEI CILIEGI alla quale collaboro con Maura Mantellino e Mattia Cattaneo.
Come sei arrivata a pubblicare il tuo primo libro e quali sono le maggiori difficoltà che hai incontrato? 
Il primo libro è nato riunendo i poeti dell’ex Splinder per realizzare il sogno chiamato ‘libro’. Poi la situazione si è evoluta ed ho continuato…
Difficoltà? Ovviamente il lato tecnico (editing, etc.) con mezzi molto limitati.

Quali sono i tuoi autori preferiti e perché? 
Ungaretti per la sintesi, Baudelaire per l’armonia, Lorca per il ritmo.
Attualmente ti occupi di poesia con il gruppo facebook Antologica Poesia, per il gruppo culturale Antologica Atelier, c’e ne vuoi parlare?
Antologica è un laboratorio di esperienza in stampa, stampa innoqua (on-demand). Mi piace leggere ed incoraggiare i poeti. 
Hai anche organizzato varie mostre d’arte e esposto in mostre personali e collettive di pittura e scultura, c’e ne vuoi parlare?
Pittura e scultura sono la mia origine artistica ma l’affermazione nel mondo dell’arte ha un prezzo morale che non ho voluto sostenere, così ho preferito dedicarmi alla famiglia… ora è la parola scritta a colorare e scolpire, modellare. Il web è stato determinante in questo e l’indipendenza editoriale è determinante per l’espressività.
Sei giornalista pubblicista e hai condotto per tre anni la rubrica di critica d'arte "Il Nuovo Veronese", ci racconti questa esperienza?

Ero piccola-piccola (18 anni) ma molto decisa a dare il mio parere! Mi ricordo il sorriso del direttore e del capo cronaca quando consegnavo gli articoli, una bimba “critica tutto” così mi chiamavano!
Come vedi il presente e il futuro della cultura nel nostro paese?
Penso che siamo in un momento di evoluzione della comunicazione e la crescita spesso lascia detriti al suo passaggio. Se riusciremo a mantenerci liberi dal sistema dell’arte e della stampa potremo volare come l’arte vuole. Sarà poi il tempo a decidere il valore delle cose. In generale direi che il nostro paese ha bisogno di respiro, di investire in istruzione e cultura.
Fra quelli a disposizione oggi, quale metodo pensi sia preferibile per pubblicare un libro?
Il sogno di un contratto editoriale redditizio lo escludo a priori per la poesia: si entra nel sistema commerciale e la Musa non vuole condizionamenti!
Sono d’accordo sull’auto pubblicazione che non è un traguardo ma un momento di verifica e di crescita. Tuttavia da soli si resta isolati, anche facendo presentazioni etc. è necessario un contesto editoriale libero da fini commerciali che renda dignità in un  confronto leale. Per questo sono nate le due editrici “Antologia Atelier” e ora “La collina dei ciliegi” (solo narrativa).
Stai già scrivendo il tuo prossimo libro e pensi a nuove tecniche di marketing promozionali, nel caso c’e ne vuoi parlare?
Se avessi delle strategie di marketing non sarei io, e… non ve le racconterei…
Programmi per il futuro e sogni nel cassetto? 
Sviluppare LA COLLINA DEI CILIEGI, è aperto il primo concorso con tematiche interessanti e stimolanti. Sarà molto selettivo il criterio di pubblicazione, stanno inviando molti manoscritti e la valutazione è attenta.

I sogni si stanno realizzando per tutti i poeti di “Antologica Atelier” ognuno a suo modo, a seconda del carattere dell’autore, chi ama esibirsi e chi è più schivo.

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