Lettera di un 28enne: “Italia paese fallito. Me ne vado all’estero”


(http://www.affaritaliani.it) - Salve, sono un ragazzo di 28 anni, Andrea Occhiobello. Sono laureato in scienze dell'informazione dal 2012. Sono appena tornato da Londra dove ho lavorato un anno. Contratto finito, sono ritornato. E' tre mesi che cerco lavoro e le uniche cose che mi hanno offerto sono consegnare la pizza e pulire le scale di un condominio. Deprimente. Vivo con i miei e mi mantiene mio papà in pensione. Deprimente.
Che paese è l'Italia? Dove siamo finiti? Dov'è il lavoro promesso da Renzi con il Jobs Act? Molti miei amici sono nelle stesse condizioni. Non c'è futuro, non c'è speranza in questo maledetto paese. Sono sconfortato e pronto a tornare all'estero, dove, forse, per me ci sarà un futuro migliore.
Renzi dice che sta cambiando il Pase, bravo. Ma dove sono i risultati? Io sono costretto a scappare
all'estero. Avevo votato Pd nel 2013, credevo in Bersani. Ora ho stracciato la tessera elettorale e non voterò mai più per nessuno.
Italia fallita e finita. Basta.
Ci avete preso tutto, anche la dignità.
Spero di tornare in questo Paese, si fa per dire, solo per le vacanze. La mia vita è altrove, ormai.
Un saluto a tutti
(grazie Renzi, grazie governo e Parlamento)
Andrea

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