mercoledì 6 maggio 2015

Expò per tutti


Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell’Associazione Gabbie Vuote Onlus Firenze, in merito all’Expò di Milano.
Gentili giornalisti, leggendo l'allegria, la soddisfazione, il vanto di inviare all'Expo porcellini (appena nati e non come animali ma come cose) puri oggetti per accontenare la gola dei ricchi e non certo per nutrire il pianeta, noi persone con coscienza, compassione, empatia, restiamo sconvolti.
Ci chiediamo: ma dove sta andando l'umanità di quell'essere che, innalzandosi ad eccellenza dell'Universo,distrugge la poesia, la grazia, l'innocenza senza il minimo battito di ciglio? 
Dite, che differenza c'è fra l'uccisione brutale di un porcellino di 20 giorni e un cane allevato come cibo in estremo oriente per il quale l'Italia ha proibito l'importazione?
Che differenze c'è con l'orrore di un serpente rinchiuso dentro una bottiglia per aromatizzare il whisky, quello del coccodrillo arrostito, delle formiche e cavallette che condiscono la pastasciutta, dei
cioccolatini con gli scorpioni e via dicendo?
Con queste ricette si nutre il pianeta? 
La vergogna in quanto esseri della stessa specie sovverte la nostra pace e non ci fa sperare in un futuro migliore per tutti, contrariamente a quanto il "commercio globale", la "ricchezza di pochi", "l'aridità dei sentimenti",  "l'assoluta strage dei valori",  intenderebbero farci credere dentro quel monumento all'ipocrisia che è l'Expo. Nutrire il pianeta, eliminare la fame di quei milioni di disgraziati che abbiamo affamato o riempirci le tasche e innalzare altari a quel dio denaro che ha avvelenato le nostre coscienze?
Chi sa vedere con il cuore, vede anche ciò che è invisibile agli occhi.(Piccolo principe).
Mariangela Corrieri
Presidente Associazione Gabbie Vuote Onlus Firenze
Membro del CAART - Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Toscana
"La legge morale dentro di me, il cielo stellato sopra di me" I. Kant
Nella puntata recente http://goo.gl/sOqDAE la trasmissione Striscia la notizia annuncia che, grazie al loro interessamento mediatico, il "mitico porceddu sardo", un "vero vanto" del Made in Italy sarà ammesso ad EXPO 2015.
Da ogni parte del mondo finalmente tutti potranno conoscere e gustare il corpo di innumerevoli piccoli di soli 20 giorni di vita, rubati alle madri durante lo svezzamento, sgozzati, dissanguati, eviscerati e cotti lentamente.
Lo annuncia anche il ministero della Salute, che ha siglato un protocollo d'intesa con la Regione Sardegna. "Grazie all'intesa raggiunta - spiega il ministro Beatrice Lorenzin - uno dei prodotti più noti della tradizione gastronomica italiana non resterà escluso, ma potrà essere degustato ad Expo nella modalità termizzata". Il documento prevede cioè l'invio dei maialini precotti a 80 gradi per l'esposizione o la degustazione esclusivamente nell'ambito della manifestazione milanese.

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