Ecco i 12 impresentabili, 9 con Caldoro, 3 con De Luca


Molti annunciano querele. Tutti si dicono sorpresi
di ANTONIO FERRARA
Dodici impresentabili, 9 a sostegno di Stefano Caldoro, 2 per Vincenzo De Luca più lo stesso ex sindaco di Salerno. Tra di loro ben quattro sono consiglieri regionali uscenti, e poi alcuni ex sindaci. Molti annunciano querele. Tutti si dicono sorpresi, "un mostro sbattuto in prima pagina" confida Carmela Grimaldi, 46 anni, assistente sociale di Sant'Egidio del Monte Albino, in lista con Campania in rete per De Luca.
La Grimaldi è segnalata per concorso esterno in associazione mafiosa e partecipazione a spaccio di stupefacenti. La Grimaldi, "inquisita nella qualità di assistente sociale per aver, nell'esercizio della sua professione, assistito la moglie di un boss - speiga il senatore Vincenzo D'Anna - è stata prosciolta con formula piena dal Tribunale di Salerno nell'anno 2014". La Grimaldi annuncia querela per diffamazione ai componenti della Commissione antimafia: "Sono distrutta psicologicamente". Contro l'assoluzione la procura generale di Salerno ha presentato appello.
Con De Luca è anche Biagio Iacolare, consigliere regionale uscente dell'Udc, prima inserito e poi cancellato dalla lista dell'Antimafia per un reato prescritto, annullato dalla Cassazione perché il fatto non costituisce reato. "Aspetto un atto formale di scuse - dice Iacolare - nei miei confronti è stato commesso
un errore di superficialità". Sempre con De Luca è schierato Domenico Elefante, candidato nella lista Centro democratico-Scelta civica. Scrive l'Antimafia: Elefante è stato "condannato in primo e secondo grado per il delitto di concussione, commesso nel 1996, a 2 anni e 8 mesi di reclusione. Il 10 aprile 2014, la Corte di Cassazione ha dichiarato la prescrizione del reato e rinviato il procedimento al giducie competente".

Replica il politico di Santa Maria la Carità: "Fui coinvolto in un diverbio con due concittadini sulla sistemazione di una proprietà, la sentanza del 2014 ha riconosciuto che il ruolo che ebbi non integrasse il reato contestatomi, tutelerò la mia onorabilità".

Sono 9 gli impresentabili indicati dall'Antimafia a sostegno di Stefano Caldoro. Quattro sono membri dell'assemblea regionale: Alberico Gambino, già sindaco di Pagani, "condannato dal tribunale di Nocera Inferiore il 12 marzo 2013 per il delitto di concussione e violenza privata alla pena di 2 anni e 10 mesi di reclusione. Pende appello". Gambino corre nelle liste di Fratelli d'Italia. "Gambino - spiega Marcello Taglialatela, parlamentare di Fdi e membro dell'Antimafia - è già stato assolto in primo grado dai capi di imputazione per i quali era stato ingiustamente arrestato, mentre pende l'accusa della promessa di un posto di lavoro, per la quale aspettiamo l'assoluzione".

Anche Luciano Passariello è in lista con la Meloni: rinviato a giudizio a Nola per "impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita", aggravato dall'abuso dei poteri inerenti una pubblica funzione. Processo trasferito a Roma, udienza fissata al 18 giugno. "Resto allibito - dice Pasquariello - sono nella lista della Bindi per un presunto illecito sulla compravendita di una barca". Infine Sergio Nappi, eletto in Forza Italia, oggi nella lusta "Caldoro presidente", accusato di tentata concussione perché da sindaco di Monteforte Irpino revocò tre assessori, che lo denunciarono accusandolo di essere stati oggetto di pressioni indebite per ottenre sostegno elettorale.

Ecco Sandra Lonardo (Forza Italia), segnalata per la tentata concussione in procedimento del 2009, con udienza di rinvio a giudziio fissata al 3 giugno prossimo. "Sono presentabilissima - replica la Lonardo - sono una persona perbene, mai condannata, il mio nome nella lista o èun errore o un tetnativo di ingarae me e la mia famiglia. Mi riservo azioni risarcitorie per il danno subito a 24 ore dal voto".

Tra sono i nomi da non votare per l'Antimafia nella lista Popolari per l'Italia che sostiene Caldoro: Francesco Plaitano, per ruolo direttivo in associazione mafiosa (prossima udienza il 2 luglio a Salerno) ed estorsione (condanna a 4 anni in prmo grado, pende appello); Antonio Scalzone, nato a Casal di Principe, accusato di associazione mafiosa, udienza il 9 novembre a Santa Maria Capua Vetere; Raffaele Viscardi, a giudizio a Nocera Inferiore per abuso d'ufficio e corruzione, dibattimento fissato al 15 luglio.

Con l'Ncd è in campo il sannita Fernando Errico,

un procedimento per concussione a Napoli (rinvio fissato al 3 giugno) e uno per concussione continuata commessa a Cerreto Sannita, udienza il 15 settembre. Infine l'ex sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Antonio Agostino Ambrosio, candidato di Forza Italia, condannato a Nola con patteggiamento a due anni (pena sospesa) per concussione, reato dichiarato estinto. In un altro procedimento è stato rinviato a giudizio per tentata concussione. Udienza fissata il primo luglio.


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