venerdì 31 gennaio 2014

Tragico incidente sull'A26, due le vittime


Villanova Monferrato | E' successo nel pomeriggio di oggi, venerdì 31 gennaio. Hanno perso la vita un uomo e una donna

FIABE "FATTE IN CASA"


Alessandria:Un SABATO SPECIALE... dedicate a spettatori bambini e adulti, le fiabe della tradizione raccontate da Ombretta Zaglio nello spazio intimo e raccolto della casa del Teatro del Rimbalzo in via Alessandro III, 30 con numero limitato di spettatori
- prenotazione obbligatoria - bambini a partire dai 5 anni -
BIANCANEVE sabato 1 Febbraio - ore 16:00
Ecco una Biancaneve "domestica" dopo la Bianca Corre dei f.lli Grimm da me realizzata in teatro, voglio proporvi una versione raccontata dove prevale la mimica, l'uso della voce e qualche oggetto
Biancaneve è la più classica e rappresentata delle fiabe. Essa   sorprende per la profondità e la complessità dei suoi temi. L’amore, la morte, la bellezza, l’invidia, la cura esasperata del corpo e l’innocenza tradita s’intrecciano in un racconto adatto a tutte le età .
HANSEL e GRETEL sabato 15 Marzo - ore 16:00
PIERROT e I SEGRETI DELLA NOTTE sabato 22 Marzo - ore 21:00
costo per i 3 spettacoli € 18,oo, singolo € 7,oo posti limitati prenotazione obbligatoria si può partecipare agli incontri: su prenotazione o telefonando (sino ad un'ora prima)
Alessandria - Incontri teatrali del Sabato a cura di Ombretta Zaglio - teatro del rimbalzo per trasformare un sabato qualunque in un sabato speciale con il teatro e il racconto
Informazioni e prenotazioni  tel/fax 0131443645 cell. 3482240078
Tutte le proposte sono a prenotazione obbligatoria, gli appuntamenti proseguiranno tutto l'anno. È possibile partecipare ad un solo incontro o all'intero percorso con rilascio di attestato.
Un caro saluto ... 
Ombretta Zaglio.

ATC: Emergenza casa


Alessandria: Risparmio energetico con miglioramento dell’efficienza tecnologica dei caseggiati di edilizia sociale
L’Agenzia ha dato attuazione al progetto pilota di gestione calore a contabilizzazione individuale, approvato nell’ottobre scorso, sottoscrivendo il contratto con Re.Am. spa del Gruppo AMAG di Alessandria per quattro caseggiati di edilizia sociale ubicati in Città (via Tonso 103, via Tonso 107, via Don Stornini 18/via Pochettini 13) e nel sobborgo Spinetta Marengo (via Gambalera 23 – 25). L’obiettivo è migliorare l’efficienza energetica attiva installando nei caseggiati generatori di calore ad altissimo rendimento nella centrale termica e sistemi di regolazione e contabilizzazione individuale del calore prelevato negli alloggi: il risultato atteso è la riduzione del 12% di consumi di combustibile e di emissioni in atmosfera.
I lavori di installazione delle nuove apparecchiature verranno effettuati nel periodo maggio – settembre dell’anno in corso, per attivare i sistemi ad ottobre con l’inizio della stagione invernale 2014 – 2015. Seguirà una raccolta dati dei

Nuovo impianto idroeletrico in Orba (zona Genova-Alessandria)???


La discussione di domenica mattina ad Olbicella è stata interessante e ci ha aperto gli occhi su aspetti che non avevamo preso in adeguata considerazione.
Infatti, grazie alla presenza(oltre ai consiglieri comunali di Molare e all’associazione dei pescatori) del sindaco del paese confinante Tiglieto (GE), di rappresentanti di Lega Ambiente, di consulenti legali ed esperti di cantieri, la discussione ha potuto andare ben oltre il semplice problema della sottrazione del giocattolo preferito (l'acqua per i canoisti e i pesci per i pescatori), abbracciando aspetti tecnici, politici e di diritto:
- la mancanza di uno studio geologico adeguato (si dice che non lo abbiano fatto per non sobbarcarsi i costi del trattamento del terreno amiantifero che abbonda in zona)
- l'approssimazione nella definizione del Deflusso Minimo Vitale (DMV)
- La sottostima dell'impatto dovuto ai cantieri (un esperto di cantieri ha fatto notare che per giuntare 4 km di tubatura del diametro di 1.70 m occorre erigere un grosso capannone-officina, con attrezzatura per saldare tali tubi e spazio di

Due "Destre" all'orizzonte


Gianni Ferraris Città Futura on-line
Sono stato alla presentazione del libro Utopie Letali di Carlo Formenti (Jaka book editore). Non ne parlerò in quanto, confesso, ancora devo leggerlo, anche se le suggestioni della presentazione sono state molte ed hanno lasciato una discussione aperta. Il Capitalismo senza democrazia è inteprete unico di questa fase, ma l’utopia è anche quella di una sinistra “seduta”, stanca, senza prospettive. Citerò l’incipit si una presentazione : (http://www.ibs.it/code/9788816412392/formenti-carlo/utopie-letali-capitalismo.html):
“Alla parola utopia siamo soliti associare significati positivi: sogni, desideri, speranze in un mondo migliore. Ma a volte le utopie producono effetti imprevedibili, se non catastrofici. In tempi recenti questo rischio è stato evocato soprattutto da destra, per esorcizzare il ritorno dell'indomabile spettro del comunismo. Ma altre sono le "utopie letali" con cui polemizza questo libro: si tratta di quelle di una sinistra "movimentista" che - abbandonata la via dell'antagonismo di classe - ha sostituito le velleità rivoluzionarie con il sogno di un crollo indolore del capitalismo, provocato da improbabili mutazioni della psicologia individuale, lunghe marce dei diritti, terze vie "oltre il pubblico e il privato", ecc. Un racconto che usa una neolingua in cui regna il prefisso post - postmoderno, postfordista, postmateriale, postideologico, ecc. - e che rispecchia quegli stessi valori liberali che dice

Marco Candida: Uno scrittore contro il potere

Marco Candida
by Pier Carlo Lava
Marco Candida ha trentacinque anni e vive a Tortona, sinora ha pubblicato sei romanzi e una raccolta di racconti. Nel 2007 ha esordito con La mania per l’alfabeto, Sironi Editore. Giulia dall'Aquila, ricercatrice presso la Facoltà di Scienze della Formazione presso l'Università di Bari, ha incluso La mania per l'alfabeto in un saggio pubblicato nei Quaderni di didattica della scrittura, 10/2008, Carrocci. Rossella Neri ha incluso La mania per l'alfabeto nella sua tesi di Dottorato di Ricerca in Letteratura e Filologia presso il Dipartimento di Linguistica, Letteratura e Scienze della comunicazione all'Universita' degli studi di Verona. Titolo della tesi "La metanarrativa, le teorie, la storia, i testi".  Lo abbiamo intervistato, queste le sue risposte allenostre domande: 
Chi è cosa fa nella vita e dove vive Marco Candida?
Ho trentacinque anni e attualmente vivo a Tortona in provincia di Alessandria. Ho lavorato come impiegato nell’Ufficio Qualità-Sicurezza-Ambiente di una ditta che produce conglomerato bituminoso. Nel 2009 mi sono trasferito negli Stati Uniti e adesso da un anno e qualche mese sono tornato a Tortona. Negli ultimi sei anni ho per lo più svolto collaborazioni e ho scritto libri di narrativa.
Chi è per te uno scrittore e come pensi venga visto dalla gente?
Bella domanda. Personalmente non mi definisco uno scrittore, di solito, ma dico solo di aver pubblicato qualche romanzo. La parola “scrittore” è associabile a intelletti talmente vasti che ormai cerco solo di evitarla. Oppure si associa a chi cerca successo, visibilità, televisione. Credo che la gente in generale sia attratta dall’idea romantica della figura dello scrittore e che si allontani da essa a causa degli aspetti più pratici. Uno scrittore è un pensatore, un uomo dominato
dalle passioni, con delle opinioni, una visione del mondo, ma può anche essere – e di solito, se vero scrittore, è – un tipo eccentrico, di cui è difficile comprendere le scelte, i comportamenti, è difficile starci insieme.
Com’è nata in te la passione per la scrittura e cosa provi quando scrivi?
Non so bene quando mi sia nata questa passione. C’è sempre stato il fatto che fin da piccolo fossi “bravo a scrivere” e “dotato di fantasia”. Poi a dodici anni ho preso la Lettera 32 del nonno e ho cominciato a scrivere. Scrivevo non puoi immaginare quanto. Anche dieci, quattordici pagine al giorno. Quello che provo quando scrivo non credo sia riconducibile a un unico sentimento. E’ piuttosto un fascio di sentimenti e emozioni spesso contrastanti tra loro. Questo per via, ritengo, del processo d’immedesimazione. Per quanto tempo di solito riusciamo a immedesimarci in
qualcun altro? Forse per cinque minuti o forse per due ore, il tempo di un film. Be’, quando si scrive un romanzo la faccenda è molto diversa. Bisogna calarsi in ogni carattere rappresentato e contemporaneamente bisogna saper tenere le distanze, si può provare grande amore per un personaggio e comportarsi in modo cinico nei suoi confronti oppure grande odio e predisporre per lui un destino benevolo. E’ assai complicato ciò che accade quando si scrive. Come ripeto, di sicuro non è riconducibile a un solo sentimento o a un’unica emozione.
Come nasce quello che scrivi e su cosa ti piace scrivere in particolare?
Di solito parto da un’idea. Un giorno a ventidue anni mi trovavo in un pub con un ex-compagno del liceo. Abbiamo ordinato due birre e io ho tirato fuori un quaderno con delle idee per romanzi e ho cominciato a leggerglielo. Questo mio ex-compagno del liceo ha alzato gli occhi al cielo, si è mostrato spazientito. Da lì mi è venuta l’idea di un aspirante scrittore divorato dalla passione per la scrittura al punto da non far altro che parlare di possibili storie da raccontare, idea che sta alla base del mio primo romanzo, scritto tre anni più tardi dall’episodio che ho appena raccontato. Il terzo romanzo ruota attorno all’idea di un cimitero delle bottiglie. Una sera il padre di un mio compagno di classe al liceo ci ha raggiunti nella tavernetta sotto casa sua dove noialtri facevamo le prove col gruppo – una cover band. In un angolo erano radunate varie bottiglie. Lui si è messo a raccontare storie per ogni bottiglia. Ricordo averlo sentito dire: “Ognuna di queste bottiglie contiene una storia”. Il cimitero delle bottiglie del mio terzo romanzo, Domani avrò trent’anni, proviene precisamente da lì. Il sesto romanzo parla di un uomo di trentadue anni che risvegliatosi da un coma ha un’amnesia totale e non si ricorda più chi è. I suoi genitori e le persone care gli offrono un’identità. Ma lui la rifiuta. Bene, tutta questa storia mi è stata suggerita dalla frase di un film popolare assai famoso qui in Italia e la frase è “Niente è vero se tu non puoi credere in quello che sei”. Quel sesto romanzo in fondo parla più di tutto di questo. Se non credi in te stesso, puoi avere mille ori e mille tesori, ma niente attorno a te ti sembrerà vero, di valore. Le cose bisogna conquistarsele, compresa una propria identità, non basta che qualcuno te la offra pronta e impacchettata. Il film da cui proviene la

Circolo del Cinema Adelio Ferrero, Alessandria


Riforma elettorale. Balduzzi: legge vada avanti, ma va modificata. Il voto sulle pregiudiziali.


Questa mattina la Camera ha esaminato le questioni pregiudiziali di costituzionalità e di merito sulla riforma elettorale approdata ieri in aula. 
Ecco il testo della dichiarazione di voto di astensione, allegata agli Atti della seduta, dell’on. Renato Balduzzi, costituzionalista e responsabile riforme di Scelta Civica: 
Signora Presidente, 
il mio sarà un voto in sofferto dissenso dal gruppo parlamentare cui mi onoro di appartenere. Se sono infatti persuaso, al pari del mio presidente di gruppo, che il percorso della legge elettorale non debba interrompersi, sono altresì convinto che il testo giunto in aula presenti seri profili di incostituzionalità, riferiti soprattutto al combinarsi del premio di maggioranza con le clausole di sbarramento e con la persistenza di liste bloccate, che incidono sull’eguaglianza del voto e sulla libertà dell’elettore, principi costituzionali che anche la sentenza n. 1 del 2014 della Corte costituzionale ha opportunamente ricostruito. Tutto ciò, aggravato dalla circostanza che il provvedimento sia giunto in aula senza quell’esame normale, comprensivo della discussione e del voto in commissione sugli emendamenti, che pure l’art. 72, u.c., della Costituzione richiede per i disegni di legge in materia elettorale, motiva il mio voto di astensione. La legge deve andare avanti, ma va significativamente modificata. 
Ufficio stampa dell'on. Renato Balduzzi

M5S: Banchetto informativo


Alessandria, sabato 1 febbraio 2014 dalle ore 10.00 in Piazzetta della Lega, Alessandria, AL (map), saremo tra Piazzetta della Lega e l'inizio di Corso Roma. 
Passate al banchetto del Movimento 5 Stelle di Alessandria che si terrà nelle seguenti date:
01/02/14
08/02/14
sarà l'occasione per distribuire il volantino di aggiornamento sulle attività dei nostri parlamentari e per fare due chiacchere!!!
Coloro che intendono partecipare attivamente ai turni dei banchetti, possono compilare il calendario che si trova al seguente link:
http://doodle.com/2hv7wapwavrupr4b
I banchetti avranno luogo se ci saranno le adesioni di  due o più persone disponibili, dalle 10:00 alle 19:00 

FP CGIL – FPS CISL e UIL FPL : Assemblea del personale (con esclusione del personale dei servizi scolatici)


Alessandria: L’Amministrazione Comunale informa che le Segreterie Provinciali FP CGIL – FPS CISL e UIL FPL hanno indetto un’assemblea del personale (con esclusione del personale dei servizi scolatici) per il giorno Mercoledì 5 FEBBRAIO 2014 dalle ore 09.00 alle ore 10.30 presso la Sala del Consiglio Comunale.
L’assemblea avrà il seguente ordine del giorno: •
Ipotesi di accordo su buono pasto e rientri dal part-time; •
Varie ed eventuali.
I Servizi Cimiteriali, Polizia Municipale, Pronto Intervento Stradale e Protezione Civile saranno garantiti con personale in reperibilità.
Alessandria, lì 31 gennaio 2014
IL VICE SEGRETARIO GENERALE 
Dott.ssa Orietta BOCCHIO

SCIOPERO NAZIONALE DI 24 ORE DEL TRASPORTO PUBBLICO


INDETTO DA FILT C.G.I.L. - FIT C.I.S.L. - UIL TRASPORTI - UGL TRASPORTI - FAISA CISAL:  MERCOLEDI' 5 FEBBRAIO 2014 SERVIZIO MINIMO GARANTITO DALLE ORE 5.00 ALLE ORE 8.30 E DALLE 16.30 ALLE ORE 19.30 - MODI E TEMPI DI EROGAZIONE DEI SERVIZI NEL CORSO DELLO SCIOPERO:

Discariche nella zona di Spinetta Marengo e del Cristo, nuovo business alla faccia dell’ambiente?


Il ruolo assente della politica manda in tilt la salvaguardia dell’ambiente.
Stiamo assistendo ancora una volta a una misera ma nello stesso tempo inquietante  sceneggiata all’interno di quella che doveva essere il fiore all’occhiello delle partecipate alessandrine, e ci riferiamo ai fatti e agli atti che riguardano la Società Amag di Alessandria. Come abbiamo più volte evidenziato in Alessandria, da diversi anni si assiste in modo del tutto indifferenti all’assenza di una politica con la P maiuscola. Gli interessi di parte prevalgono sugli interessi di una comunità a discapito dell’ambiente e in particolare mettendo in secondo piano la salute e la sicurezza. Come Socialisti, e per lo più alessandrini, non vorremmo che dietro questo conflitto all’interno di Amag, unica partecipata con atm, dove si sono visti cambiamenti significativi di risanamento aziendale, si celasse invece l’intenzione di realizzare discariche nella zona di Spinetta (Molinetto) e del Cristo (Aulara)  aree  con presenza di bacini idrici di alta qualità fonti della fornitura idrica della città, mettendo a rischio la salute dei cittadini con danni futuri passibili di denuncia per

Filcams CGIL, Marco Sali: Sul futuro delle Terme, rischio di speculazioni a scapito della città e dei lavoratori.


Acqui terme: Da tempo assistiamo a continue dichiarazione del Sindaco su fantomatiche dimostrazioni di interesse da parte di investitori interessati all’affidamento del sistema termale ed alla partecipazione al tanto dibattuto bando che lo riguarda.
Tutto questo avviene in una  condizione di assoluta opacità, che rende legittima la forte preoccupazione sul futuro delle terme  e sul rischio di speculazioni a scapito della città, dei lavoratori
C’è un solo modo per uscirne,  se davvero le intenzioni, Sindaco in testa, sono buone.
Il  Sindaco dica chi sono i soggetti interessati e dica quali sono i paletti a cui devono sottostare, come imprescindibile pre-condizione. 
Questo dovrebbe essere il percorso per aprire a tutti i soggetti con buone intenzioni, e chiudere in modo limpido agli eventuali speculatori.
Vogliamo nuovamente ribadire le condizioni chiare semplici  e minime  :
- ACQUA PUBBLICA: la risorsa termale deve rimanere in mani pubbliche a garanzia del futuro;
- Garanzia deIl’occupazione, anche stagionale (ad Acqui non si deve perdere più un solo posto di lavoro)
- Garanzia e misurabilità degli investimenti al max entro i primi 10 anni (e non su un arco di 30 come sembrerebbe essere la durata dell’affidamento)
- Impegno a lavorare per una rete integrata del sistema terme: territorio, turismo di area vasta ecc., come da tempo tutti, associazioni di impresa istituzioni e sindacati, auspicano e invocano;
In assenza di percorsi partecipativi e trasparenti e  se ci troveremo di fronte ad un bando che aprirà alla speculazione e depauperamento del bene pubblico la nostra azione non si fermerà ma al contrario porteremo le nostre perplessità al vaglio di istituzioni e tutti gli organi competenti a valutare nel complesso l’intera operazione. 
Filcams CGIL
Marco Sali

Camillo, Pd: Ora pensiamo al rilancio della città


Alessandria: Intervista a Fabio Camillo, Consigliere Comunale Pd
by Pier Carlo lava
Ancora oggi da più parti si afferma che il dissesto si poteva evitare, cosa risponde?
La maggioranza con il ricorso ha fatto si che si arrivasse al fallimento di Amiu, a questo punto quali sono le prospettive per l’azienda e i lavoratori?
I nuovi Consigli di quartiere dovevano essere operativi entro settembre 2013, ma ad oggi è tutto fermo, in questo modo si perde il contatto con i problemi della città, che cosa risponde?
C’è chi ritiene che la delibera di passaggio dei dipendenti del Tra ad Aral sia irrealizzabile e quindi solo un operazione di propaganda, che cosa risponde?
Non è ancora stato attuato un piano del traffico per ridurre l’inquinamento e per risolvere i problemi di viabilità del Centro, che cosa si aspetta?
La Polizia Municipale da anni contrariamente al passato non presidia più il territorio e purtroppo i risultati si vedono, non pensa che si dovrebbero ridefinire i compiti della stessa?
I lavori del PISU, che devono terminare entro dicembre 2014 sono fermi, cittadini e Associazioni non sono mai stati informati e coinvolti, che cosa succede?
Quindi a questo punto quali sarebbero gli atti rilevanti che hanno sinora caratterizzato l'operato dell'amministrazione comunale?
Se Alessandria uscirà dal dissesto sarà necessario pianificare e realizzare il rilancio della città, ma non sono mai stati effettuati incontri con Cittadini, Commercianti, Associazioni e Sindacati per presentarli  e per ascoltare opinioni e proposte in merito, che cosa risponde? 

Big Snow: disagi in tutta la provincia


Cronaca | Numerosi gli interventi di soccorso sulle strade nella giornata di giovedì 30 gennaio. Venerdì 31 attività didattica sospesa nel territorio comunale di Alessandria e scuole chiuse a Mornese, ad Arquata Scrivia e a Vignole Borbera. Atteso un innalzamento delle temperature e l'arrivo di nuove precipitazioni di carattere piovoso

L'asticella


Dario Fornaro Città Futura on-line
Il dibattito sulla Cittadella, con annessi timori e speranze a volontà, conosce un momento di pausa  tra l’individuazione del percorso di affidamento gestionale dell’insigne monumento ad “entità privata” e la possibilità di vedere (e considerare, e discutere), al momento opportuno, le “carte che tale percorso renderanno palese e dettagliato.
La prima fase del dibattito, innescata dalla notizia del nuovo protagonismo del Demanio nel farsi carico della Grande Negletta, ha riguardato le condizioni, le cautele e le inibizioni da inserire – in nome del pubblico interesse conservativo e culturale -  nel bando di gara per la ricerca del soggetto interessato alla concessione pluridecennale (max. 50) del compendio Cittadella.
Oggi abbiamo nozione, grazie a “Città Futura” del 23.01 (articolo Cavalchini), di una bozza  di documento tecnico-prescrittivo che, redatto in testo finale e rivestito delle forme opportune, dovrebbe costituire parte sostanziale del bando di gara relativo al “recupero, restauro ed utilizzo” dell’intera Cittadella. Col che si vanno precisando, al di là delle precedenti preoccupazioni d’ordine generale, le “linee guida” – effettive e stringenti -  per gli interventi da effettuare, sul

5 domande a… Giusy Lercari


by corriereal di Andrea Antonuccio.
Tutti quelli che alla fine degli anni Settanta erano bambini si ricordano di lei (insieme al leprotto Milcaro) nel programma "Anni Verdi", in onda su TeleRadioCity dal lunedì al sabato. C'era ancora la tv dei ragazzi, e "la Giusy" era una delle regine incontrastate del pomeriggio televisivo dedicato ai più piccoli. Oggi Giusy Lercari abita in un paesino della nostra provincia e si occupa di arredare case e di antiquariato. Ama l'arte, la natura e gli animali, e per ora sta bene così, lontano dai riflettori. Con grande disponibilità ha comunque accettato di rispondere alle nostre cinque domande, regalandoci cinque gradevolissime risposte e una piccola sorpresa finale... Buona lettura!
1) Giusy, tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta hai dominato i palinsesti con Anni Verdi, in compagnia del mitico leprotto Milcaro. Che cosa ti è rimasto di quella esperienza così travolgente e, dal punto di vista televisivo, irripetibile?
Sono stati gli anni più belli della mia vita! Un'esperienza fantastica, che mi ha regalato splendidi rapporti umani che durano ancora oggi.
2) A quel tempo avevi la sensazione di fare qualcosa di memorabile, che sarebbe rimasto nell'immaginario di molti?
Guarda, sapevo che stavo facendo qualcosa di bello, ma mai e poi mi sarei immaginata un successo di quella portata. Nel periodo di Anni Verdi mi arrivavano anche cinquecento lettere al giorno, e gli sponsor facevano a gara per comparire in trasmissione. Parlo di aziende importanti, come Aiazzone, Loacker e Barilla.

3) Come funzionava la trasmissione? Improvvisavate, o c'era un copione preciso da rispettare?
C'era una scaletta, evidentemente, ma poi facevamo tutto da soli con i mezzi tecnici dell'epoca, che non erano certamente quelli di oggi! Eravamo, come dire, dei pionieri di tutto quello che si è visto successivamente in tv.
Il nostro segreto era che noi ci divertivamo veramente, e divertendoci facevamo divertire gli altri. Mi ricordo che una volta Milcaro arrivò in trasmissione veramente in ritardo, e io gli feci una bella ramanzina in diretta [ndr: io me la ricordo, quella puntata! Povero Milcaro...]. A casa pensavano che fosse tutto uno scherzo, ma a me le scatole giravano davvero! Eravamo noi stessi, semplicemente, e questo la gente che

Mercato immobiliare, prezzi in calo, ma non si compra più


Provincia | Rapporto semestrale Fiaip, Federazione Italiana Agenti Immobiliari, che rilevano un mercato praticamente “fermo”. Prezzi in calo sul vecchio, stabili sul nuovo. “Se non si investe in ristrutturazioni, il patrimonio immobiliare rischia di perdere valore”. Ma il programma “Ristruttura” stenta a decollare

Conferenze Inventario medievale: lunedì prossimo è di scena l’assedio del Barbarossa!


È iniziato nel migliore dei modi, con la sala piena di pubblico e con un relatore d’eccezione, il ciclo “Inventario medievale” promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria
Introdotto dal presidente, Pier Angelo Taverna, e presentato da Roberto Livraghi, il professor  Carlo Tosco, docente di Storia dell’architettura al Politecnico di Torino, ha parlato sul tema “I palazzi pubblici dell’Italia nord-occidentale”.
Tosco è uno dei massimi esperti dell’argomento, al quale ha dedicato studi e saggi importanti: la sua conferenza ha inteso inserire il Palatium Vetus di Alessandria, recentemente riscoperto, in un contesto vasto e affascinante, quello dei palazzi comunali, sedi del potere delle oligarchie che governavano le città-stato dell’Italia medievale. Il relatore ha presentato vari casi analoghi a quello dell’edificio alessandrino, da Milano a Monza, da Pavia a Bologna, fino al più antico del Piemonte, quello di  Novara. Quest’ultimo palazzo sembra essere in relazioni molto strette con il palatium communis di Alessandria.
Soffermandosi in modo particolare sui vari modelli costruttivi e sulla vera e propria politica delle immagini svolta attraverso gli apparati decorativi, Tosco ha sottolineato per Alessandria la necessità di procedere ancora a uno studio approfondito dei tesori svelati dal recente intervento di restauro. In questo senso, il presidente Taverna ha preannunciato che la Fondazione ha dato un incarico a un’équipe di studiosi di realizzare un volume monografico dedicato al Palatium Vetus: importanti novità, dunque, si attendono per i prossimi mesi.
Intanto prosegue il ciclo di incontri. Lunedì prossimo, 3 febbraio, sarà la volta di uno dei più

Sogni, passione e sudore: ecco a voi il crossfit! [Sotto la nebbia]


di Marco Goglino
Giorgio Capriata e Alessio Miceli sono due alessandrini di 25 anni, che da sempre amano lo sport. E sono una delle non poche storie che Alessandria ha da raccontarci. Da circa un anno i due si sono gettati a capofitto in un progetto ambizioso: far conoscere e diffondere il crossfit qui in Alessandria.
Si occupano di gestire, come collaboratori, l’HSL Crossfit Alessandria, la sede dove questa nuova disciplina viene insegnata e praticata.
I due ragazzi stringono amicizia sui campi dell’Alessandria Rugby nel 2012, dove allenavano i bambini ed è proprio in quel momento che iniziano a pensare di tramutare la loro passione per lo sport in un lavoro.
Entrambi prima di dedicarsi al crossfit avevano praticato diverse discipline: Alessio ci racconta di essere “nato” facendo judo, quando aveva solo 6 anni.  Come judoka agonista ottenne discreti successi (alcune medaglie nei campionati italiani e ... Sogni, passione e sudore: ecco a voi il crossfit! [Sotto la nebbia]

Atc: nuovo appello contro le occupazioni abusive


Alessandria | Ciccaglioni e Tortorici: “raggiunti ottimi risultati di risparmio energico nelle nostre case di edilizia sociale, ma impossibile proseguire un lavoro serio senza un impegno fattivo della politica e soluzioni che possano fermare le occupazioni abusive. Il modello potrebbe essere la Lombardia”

Pubblico impiego e licenziamenti [La coda dell'occhio]


by corriereal di Paolo Zoccola
E dai e dai, da qualche parte doveva venir fuori qualcuno che si è fatto venire l'idea di fondare un partito che ha per obiettivo quello di licenziare gli statali. Il tema è assai discusso tra una popolazione ridotta quando va bene a salari di fame, minacciata da incombenti riduzioni di personale, in cassa integrazione, o, molto peggio alla disperata ricerca di un posto di lavoro che non trova, senza nemmeno poter contare su uno straccio di sussidio. Non può non essere discusso quando il pubblico impiego appare agli occhi dei più come una sorta di paradiso del posto fisso, ed è altrettanto evidente che nel clima in cui viviamo le esasperazioni più rudimentali, che in questo caso arrivano dalla regione Veneto, abbiano la meglio sui pacati ragionamenti.
Anche perché da parte sindacale non è uscita una parola al proposito, e la 'politica' si guarda bene dal, come si dice ipocritamente, farsene carico. Così anche i pochi uomini di buona volontà non riescono a fare chiarezza. Spiegano che la spesa pubblica può funzionare, anzi funziona egregiamente per rilanciare la domanda aggregata perché, insomma, la spesa di qualcuno è comunque il salario di qualcun altro. Spiegano che il costo della spesa pubblica in Italia è inferiore (diviso per abitanti) di quello della Europa virtuosa e che il problema non è tanto quello di ridurla ancora, ma di ristrutturarla nel senso della qualità e dell'efficienza, incidendo sugli esuberi (parola tra le più proibite, specialmente negli enti locali, come possiamo vedere anche nella nostra città) e utilizzando gli strumenti resi disponibili dalla rivoluzione digitale.
E invece al problema si dedicano al più dotti convegni mentre al cittadino tocca fare i conti con impiegati spesso malmostosi, lenti, per niente preoccupati dei disagi e dalle infinite perdite di tempo che provocano ai cittadini, come si è visto nella folle vicenda Imu e Tares. Ma invece di entrare nel vivo (mica si tratta di fare macelleria sociale, si tratta di ricalibrare il sistema alleggerendolo, anche dal punto di vista normativo e ottimizzandone le prestazioni), il governo che ci siamo ritrovato si diletta con gli effetti annuncio, come l'ultimo di Letta sulla privatizzazione delle Poste. Una operazione che ha raccolto più critiche che consensi, non riuscendo però a impedire al primo ministro di spacciarla come l'inizio di un alleggerimento del Debito pubblico. Sai che roba visto che

Cooperative sociali in agonia: ma a chi interessa? [Controvento]


by corriereal di Ettore Grassano
La lettera che abbiamo pubblicato nei giorni scorsi, scrittaci dal socio lavoratore di una cooperativa sociale alessandrina, lancia un grido d'allarme, l'ennesimo, sullo stato di salute di un comparto che rischia davvero il collasso, pur essendo 'sovraccarico' di lavoro, soprattutto sul fronte pubblico.
Ma ciò che più stupisce è che, dopo una fase se non altro di forte pressione mediatica (probabilmente in sè non risolutiva: ma almeno la parte di cittadinanza più attenta era edotta e consapevole della situazione), da un po' di tempo in qua sembra quasi che siano le stesse cooperative sociali ad essersi rassegnate, o comunque appaiono incapaci di fare 'sistema', e di porre la loro situazione al centro della scena, e del dibattito pubblico.
Qualche settimana fa, da noi intervistato, Corrado Parise (presidente della cooperativa Il Gabbiano: ma anche ex politico locale, e quindi forse un po' più incline degli altri nel settore a comunicare, almeno quando interpellato e stimolato) ha sottolineato che la situazione nel

giovedì 30 gennaio 2014

Disciplina della circolazione nel centro abitato nel periodo compreso tra il 15 Novembre ed il 31 Marzo successivo.


Alessandria: ORDINANZA PERMANENTE
Oggetto: Disciplina della circolazione nel centro abitato nel periodo compreso tra il 15 Novembre ed il 31 Marzo successivo. Obbligo per i veicoli di circolare muniti di pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o ghiaccio oppure di avere a bordo mezzi antisdrucciolevoli da installare tempestivamente secondo le necessità del fondo stradale.
IL DIRETTORE TENUTO CONTO della stagione invernale e della possibilità di precipitazioni nevose anche intense con
conseguente rischio di dover circolare su piani viabili coperti da neve o ghiaccio;
PREMESSO che la L. 120 del 29/07/2010, art. 1, c. 1, ha introdotto la modifica dell’ art. 6 del D.Lgs. 285 del 30/04/1992 consentendo espressamente agli enti proprietari delle strade di prescrivere che i veicoli siamo muniti ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o ghiaccio;
CONSTATATO che durante le nevicate degli anni precedenti si sono avuti gravissimi problemi viabili sulle strade di competenza comunale dovuti quasi esclusivamente a veicoli privi di pneumatici da neve e/o sistemi antisdrucciolevoli i quali, impossibilitati a procedere, impedivano il transito anche ai veicoli correttamente equipaggiati per le avverse condizioni meteorologiche;
RITENUTO di dover tutelare la sicurezza della circolazione stradale e garantire lo scorrimento anche in situazioni meteorologiche avverse nonché il regolare funzionamento dei servizi pubblici espletati con veicoli a motore;
PRESO ATTO che l’ordinanza permanente 887 del 01/12/2010, che prevedeva che, a far data dal 1 dicembre 2010, su tutte le strade di proprietà comunale, dall’inizio di ciascuna precipitazione a carattere nevoso e fino a cinque giorni

Disciplina sgombero neve e ghiaccio. Sobborghi.

Alessandria:
L DIRIGENTE Visto l’art. 25 del Regolamento di Polizia Urbana; Visto l’art. 44 dello Statuto Comunale; Visto l’art. 107 D.Lgs. 267/2000;
ORDINA Che i proprietari di casa prospicienti vie e piazze pubbliche dei sobborghi o frazioni, siano obbligati, per tutta la lunghezza dei loro stabili, a sgomberare dalla neve i marciapiedi per l’intera larghezza o comunque il corrispondente lato di suolo per una larghezza di m. 1,50 dalla linea del muro, appena sia cessato di nevicare e a rompere e coprire con materiale antisdrucciolevole il ghiaccio che vi si forma. Inoltre i proprietari hanno l'obbligo di non gettare o spandere sui marciapiedi acqua che possa congelare.
È vietato l’uso dei mezzi pesanti (pale meccaniche) per lo sgombero della neve dai marciapiedi. È pure vietato lo scarico sul suolo pubblico della neve dai cortili. L’accumulo della neve da asportare dovrà effettuarsi in modo da non intralciare la circolazione dei veicoli e dei pedoni e da non ingombrare i rigagnoli delle vie e le bocchette dei pubblici condotti, ove esistano.
Nei cortili delle case prospicienti a strade e piazze pubbliche, è tollerato l’accumulo della neve, che, tuttavia, dovrà essere asportata entro un termine perentorio di 15 giorni. Lo scarico della neve e del ghiaccio dovrà essere fatto nelle apposite aree di scarico e, in difetto, nella campagna attigua all’abitato, avendo cura di non arrecare danno alle colture seminate.
È rigorosamente vietato lo scarico della neve nelle bocchette delle fognature, sui viali, sulle strade in genere, sulla piazze e sui giardini, fatta eccezione per le botole di scarico della

Sgombero neve: Ordinanza permanente, disciplina sgombero neve e ghiaccio in città

Alessandria:
L DIRIGENTE Visto l’art. 25 del Regolamento di Polizia Urbana; Visto l’art. 44 dello Statuto Comunale; Visto l’art. 107 D.Lgs. 267/2000;
ORDINA Che i proprietari di casa siano obbligati, per tutta la lunghezza dei loro stabili, a sgomberare dalla neve i marciapiedi per l’intera larghezza o comunque il corrispondente lato di suolo per una larghezza di m. 1,50 dalla linea del muro, appena sia cessato di nevicare; a rompere e coprire con materiale antisdrucciolevole il ghiaccio che vi si forma. Inoltre i proprietari hanno l'obbligo di non gettare o spandere sui marciapiedi acqua che possa congelare. È vietato l’uso dei mezzi pesanti (pale meccaniche) per lo sgombero della neve dai marciapiedi. È pure vietato lo scarico sul suolo pubblico della neve dai cortili.
Solamente in caso di assoluta necessità e di urgenza, verificate dal Sindaco e sotto cautele da prescriversi, potrà essere concesso il getto della neve dai tetti, dai balconi sulle vie e piazze. L’accumulo della neve da asportare dovrà effettuarsi in modo da non intralciare la circolazione dei veicoli e dei pedoni e da non ingombrare i rigagnoli delle vie e le bocchette dei pubblici condotti dove esistano.
Lo scarico della neve e del ghiaccio è consentito nell’area dietro il cimitero urbano. È rigorosamente vietato lo scarico della neve nelle bocchette delle fognature, sui viali, sulle strade in genere, sulla piazze e sui giardini, fatta eccezione per le botole di scarico della neve nel concentrico urbano, se sorvegliate da personale del Comune. Il trasporto della neve e del ghiaccio dovrà essere eseguito con le necessarie cautele e con i veicoli convenientemente attrezzati, al fine di evitare qualsiasi dispersione ed avendo cura di non

Decisa sospensione attività didattica


Alessandria: Il sindaco, Maria Rita Rossa, ha firmato l’Ordinanza di sospensione dell’attività didattica per la giornata di domani, venerdì 31 gennaio, in tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale.
La sospensione dell’attività didattica permette di mantenere un presidio di insegnanti in grado di accogliere gli alunni che, per problemi famigliari, non potessero rimanere a casa.
Trattandosi di una attività che si protrarrà per le sole ore scolastiche mattutine, il servizio mensa si intende sospeso.
La decisione è stata presa dopo il monitoraggio effettuato sull’attuale situazione e secondo le previsioni meteorologiche fornite dall’ARPA.
Questo consentirà di non creare disagi alle famiglie e di ridurre il traffico veicolare così da permettere agli operatori di lavorare più agevolmente.
Si rammenta, inoltre, che sono in vigore le ordinanze permanenti
n. 961/2011 e n. 962/2011, con cui si disciplina lo sgombero neve in città e nei sobborghi, e l’ordinanza n. 824/2012 che estende nel centro abitato l’obbligo per i veicoli a circolare con pneumatici da neve e ghiaccio oppure con le catene a bordo.
Si ricorda che i proprietari di casa sono obbligati a sgomberare la neve dai marciapiedi per tutta la lunghezza degli stabili di loro proprietà ed a rompere il ghiaccio che vi si dovesse formare.
È, inoltre, vietato lo scarico della neve nelle bocchette delle fognature, sui viali e sulle strade.
Le ordinanze sono consultabili sul sito internet del Comune di Alessandria.

IRREGOLARITA’ BILANCIO ASL AL: PREOCCUPAZIONI PER LA TUTELA DEI CITTADINI


Alessandria,  30 gennaio 2014
Le OO.SS. territoriali esprimono forte preoccupazione appresa la notizia, diffusa a mezzo stampa, dell’esame del bilancio 2011 dell’ASL AL da parte della Corte dei Conti regionale che ha richiesto misure correttive avendo rilevato irregolarità e criticità gestionali legate a perdite significative e riduzione del patrimonio.
Rilevano i sindacalisti:  “Sono anni che i cittadini vivono una situazione difficile, in cui la sanità pubblica tutela sempre meno le fasce più deboli della popolazione a causa di un progressivo depotenziamento dei servizi, liste d’attesa interminabili e un peggioramento generale della qualità e quantità delle prestazioni sanitarie”.
“Il numero delle persone a rischio povertà  - lamentano - si sta progressivamente allargando e temiamo per la tenuta del sistema di welfare locale e della coesione sociale”.

CGIL CISL UIL su Amag: il Comune si finanzia a danno delle partecipate?

Alessandria: L'implosione del CDA di Amag  desta  forti preoccupazioni e manifesta una evidente mancanza di governo e di governance da parte dell'Amministrazione comunale.
Desta ancor più preoccupazione, dato che si tratta dell'azienda tesoretto" della citta' e della prospettiva di gara alle porte.
Difficile trovare attenuanti a tale responsabilità , tenuto conto che  gli incarichi sono stati assegnati dall'attuale amministrazione, senza più retaggi del passato.
E che il primo atto della nuova Amministrazione avrebbe dovuto essere, invece del marasma attuale, la stabilita' di gestione,  con linee chiare di indirizzo.
Non intendiamo, e non e' nostro compito, entrare nel conflitto scoppiato tra Presidente e AD, anche se per dovere di cronaca non possiamo che ribadire la qualità delle relazioni sindacali che si sono sviluppate con l'ex AD, al contrario che con l'irraggiungibile Presidente.
Invece, siamo preoccupati per le dichiarazioni di Borsi sui mancati pagamenti del Comune e delle sue partecipate per i contratti relativi al "piano calore" , per l'ammortare di svariati milioni e già di competenza della attuale Amministrazione (anni 2012 e 2013)
Stiamo di nuovo tornando nel girone dell'inferno e ripetendo la stessa storia, che il Comune si finanzia a danno delle partecipate?
Torniamo a ripetere che ci vuole trasparenza,  chiarezza di obiettivi, salvaguardia del bene pubblico e del lavoro.
CGIL CISL UIL
Tiberti Ferraris Gregori

Interventi per nevicata


Alessandria: L’Amministrazione Comunale, nell’ambito del Piano neve, ha operato nei giorni scorsi con interventi preventivi di spargimento di sale.
Alle ore 11 di questa mattina, 30 gennaio, le lame spartineve si sono recate sulle salite di Valle San Bartolomeo che presentavano qualche criticità.
Dalle ore 14.30 sono stati allertati i 41 operatori che hanno iniziato il servizio di sgombero neve dalle 15 privilegiando, in città, le vie principali e a più alto scorrimento.
Il servizio verrà sospeso alle ore 18 in concomitanza con l’intensificarsi del traffico.
Dalle ore 16 l’Amiu inizierà lo spargimento di sale sulle principali vie cittadine, dopo il passaggio delle lame spartineve.
Sono previste nevicate intense fino a questa sera e in attenuazione durante la notte; perciò, a partire dalle ore 20, i mezzi spartineve riprenderanno ad operare nelle rispettive zone di competenza.
Gli spalatori sono stati convocati alle ore 16.30 dal Cissaca per le istruzioni preliminari riguardanti la sicurezza e le visite mediche obbligatorie; se la situazione lo renderà necessario prenderanno servizio domani, a partire dalle ore 7, integrando l’attività svolta dai dipendenti Amiu.
La Protezione Civile Comunale manterrà aperta la sede di Villa Guerci fino alle ore 23 e ha attivato i seguenti numeri di telefono per la segnalazione di emergenze: 
0131 512 611
0131 56216
Al Comando Vigili è operativo 24 ore su 24 il centralino della Polizia Municipale:
0131 316611

Firmato l’Accordo di cooperazione per il Polo universitario presso la Casa di Reclusione di San Michele


È stato firmato oggi, nella Sala Giunta del Comune di Alessandria, il rinnovo, per tre anni, dell’Accordo di cooperazione per il Polo Universitario “Pausania” dell’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” presso la Casa di Reclusione di San Michele.
Attivo dall’anno accademico 2001-2002, tale Polo Universitario ha permesso a numerosi detenuti di conseguire la Laurea nei corsi attivati.
Istituito al fine di promuovere e sostenere lo studio accademico tra la popolazione detenuta, vede la collaborazione dei Dipartimenti di Scienze e Innovazione Tecnologica e di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” e il sostegno di Comune di Alessandria, C.I.S.S.A.C.A., Società Cooperativa “Il Gabbiano” Associazione “BETEL”.
Il ruolo del Comune, nell’ambito di tale Accordo, è valorizzare e dare rilievo alle iniziative per la diffusione di una cultura che riconosce nella socializzazione e reintegrazione delle persone detenute, attraverso lo studio, un’attività significativa non solo nel loro interesse ma

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Cade la neve, già 200 si sono scritti per fare gli spalatori. Intanto il gelo blocca i treni.   
Il medico «bombarolo» che minacciava la sua ex.   
Comune dissestato, il miracolo dei 32 milioni virtuali.   
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Lavoro «in nero», denunciato titolare di un’officina meccanica


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ACQUI TERME
Lavorava «in nero» in un’officina meccanica di Acqui. L’uomo alloggiava in un container, in precarie condizioni igienico sanitarie, all’interno della stessa azienda.  
È un nigeriano in Italia senza permesso di soggiorno. Lo ha ... La Stampa - Lavoro «in nero», denunciato titolare di un’officina meccanica

In provincia prosegue la morìa di imprese


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I dati della Camera di commercio: nel 2013 il saldo negativo è stato di 743 ditte
Il presidente Gian Paolo Coscia
ALESSANDRIA
«Nonostante qualche segnale positivo per il futuro, le rilevazioni di fine anno confermano che il 2013 è stato molto duro per l’economia alessandrina» lo sottolinea la Camera di commercio evuidenziando come «in provincia di ...La Stampa - In provincia prosegue la morìa di imprese